I prodotti tipici abruzzesi sono la chiave di accesso alla scoperta di questa regione, ne raccontano il passato, il folklore e le tradizioni. L’Abruzzo, per chi non lo conosce, è una terra che ne nasconde molte altre, dalle mille sfaccettature, dai mille colori,  da scoprire angolo dopo angolo, capace di regalare emozioni uniche, dove solo il camminare, passo dopo passo, per i solitari sentieri del Parco Nazionale del Gran Sasso segnati dalle impronte di un branco di lupi ci riporta in comunione con la natura, dove l’incanto e la meraviglia delle colline coltivate da secoli si smorza sulle spiagge della costa, animate da divertimenti, il tutto passando per borghi antichi, maestosi castelli e antiche vie di tratturi.
Abbiamo selezionato 6 prodotti tipici abruzzesi che meglio raccontano tutto questo: un territorio che si scopre anche e soprattutto attraverso il palato.

6 prodotti tipici abruzzesi da regalare a Natale: zafferano, formaggi e salumi

Il nostro tour gastronomico in Abruzzo parte dal’Aquila e la sua provincia. Nell’altopiano carsico di Navelli, tra ottobre e novembre, il fiore dello Zafferano dell’Aquila Dop, diventa pronto per la raccolta durante la notte, quando il freddo autunnale abbassa la temperatura sotto lo zero. E’ un duro lavoro quello raccoglitori obbligati a stare per ore chini sui campi per cogliere il fiore originario dell’Asia Minore, ma il prodotto che ne ricava è uno zafferano tra i migliore  al mondo
Dalle montagne della conca aquilana, nei pascoli di altura, lì dove lo sguardo spazia lontano e l’aria è sempre frizzante anche in estate nasce il Caciofiore aquilano che si prepara con il caglio di carciofo selvatico, pianta spontanea della zona. E’ uno dei più apprezzati formaggi abruzzesi a pasta morbida e cremosa, ottenuto da latte ovino.
Il territorio incontaminato di Farindola, immerso nel Parco nazionale d’Abruzzo, tra antichi e sperduti monasteri, eremi ed antichi castelli, lungo la catena del Gran Sasso sud orientale, è la patria dell’omomimo pecorino. Il Pecorino di Farindola è un formaggio assolutamente originale, perché preparato – caso unico in Italia e forse nel mondo – utilizzando il caglio di maiale, che gli conferisce aroma e sapori particolari.
Salendo da Campo Imperatore verso Campotosto si percorre una strada bellissima e dai tanti tornanti. Un paesaggio privo di qualsiasi insediamento umano, boschi e pascoli che si aprono all’improvviso su un lago maestoso, un bacino artificiale che non ha stravolto il paesaggio, ma sembra averlo definito. Qui nasce la Mortadella di Campotosto.
Il nome è improprio, è un salume lavorato a mano a base di carne di suino magro, macinato a grana fine, con una concia di aromi dalla formula segreta e con una caratteristica barretta di lardo inserita all’interno, chiamata lardello
. E’ conosciuta volgarmente con il nome di “coglioni di bue” perche viene commercializzata in coppia ed ha forma ovoidale.

6 prodotti tipici abruzzesi da regalare a Natale: vino, olio e liquerizia

Se parlate con i vecchi contadini della zona vi racconteranno che la valle Peligna, nei pressi della Majella ha dato i natali al vitigno di Montepulciano d’Abruzzo che per le sue caratteriste si può definire un vino di montagna. Maestoso, pieno, spigoloso e dal di colore fruttato di visciole e ciliegie.
In Abruzzo si contano nove milioni di piante di olivo e sono secoli che questo mondo agricolo si è specializzato nella coltivazione dell’olivo. Non v’è paese che non abbia un vecchio frantoio e la produzione di olio di oliva extravergine abruzzese è di eccellente qualità. Aprutino Pescarese, Colline Teatine, Pretuziano Colline Teramane sono i tre Dop della regione. In questo oro verde si percepiscono note di carciofo,  mandorla o di erba fresca e sono tutti moderatamente piccanti.
Andando verso il mare si scopre che in Abruzzo la liquirizia è di casa e si vuole assaporare  il cuore dolceamaro di questa pianta, bisogna visitare Atri. Questo piccolo borgo in provincia di Teramo è famoso perchè qui i frati Domenicani – tra i primi a diffondere l’uso della liquirizia in Europa – ne estraevano il succo già nel Medioevo. La ditta Menozzi De Rosa la produce dal 1836 ed è buonissima.

Fonti: http://www.turismoedintorni.com/arte-e-vino-in-abruzzo/

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