Allergie, male di primavera, e in Italia sono circa 9 milioni le persone che soffrono di sintomatologie allergiche stagionali, con manifestazioni che variano in complessità, gravità e vanno dalle infiammazioni oculari alla rinite allergica, dalla sindrome orale allergica fino all’ asma.
I sintomi delle allergie possono quindi essere lievi o gravi e in rari casi portare all’anafilassi. Negli ultimi 30 anni nel nostro paese la popolazione colpita da allergie stagionali è passata dal 4% al 30% e le cause vanno ricercate nell’inquinamento e nel global worming. L’aumento della temperatura terrestre influisce, infatti, sulla quantità di pollini nell’atmosfera e lo scenario che  si prospetta non è dei più rassicuranti. In Italia gli allergeni più aggressivi  sono rappresentati da graminacee e parietarie. Le Graminacee colpiscono, in media, ben il 50% dei soggetti con allergie respiratorie, mentre la Parietaria il 30%.

Allergie: i pollini in un click

E’ per questo motivo che AAITO, Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri, ha lanciato un’applicazione per smartphone con tecnologia Android, presto disponibile anche per iphone, che con l’aiuto di Google Maps permette di conoscere le previsioni sulle concentrazioni dei pollini di una città o zona in tempo reale e di monitorare l’andamento e la concentrazione dei pollini da due giorni fino ad una settimana. Si tratta di un dispositivo altamente intuitivo con grafici e colorazioni e un sistema rapido e veloce. Per chi non disponesse di tecnologia iphone lo stesso tipo di servizio è disponibile gratuitamente sul sito Pollini e Allergia. Un’altra applicazione che merita di essere è “PolliniItalia”, dell’ Associazione Italiana Aerobiologia (AIA), con molte funzioni finalizzate alla condivisione dei dati sui social network.

Allergie: le peggiori son crociate

Le allergie sono una risposta sproporzionata del sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente non pericolose per l’organismo e secondo gli allergologi il 70% delle persone allergiche ai pollini soffre di reazioni crociate con gli alimenti. Tra le allergie crociate più diagnosticate c’è quella al polline di betulla e  kiwi,  mela, pesca, fragole e nocciole. Chi è allergico alle graminacee può esserlo anche ai pomodori, alle patate, agli agrumi, al frumento, al cocomero, al melone e alle prugne, mentre chi è sensibile alla parietaria deve evitare i pistacchi, i piselli, il gelso, il basilico e le ciliegie. Nei soggetti allergici si può quindi scatenare la “sindrome orale allergica” o SOA, che si manifesta con pruriti, vesciche e tumefazioni in bocca, che generara una fastidiosa infiammazione sia del cavo orale che delle labbra. L’esame utilizzato per diagnosticare le allergie crociate è l‘Immuno Solid-phase Allergen Chip (ISAC), un test che permette di dosare gli anticorpi contro 103 diverse molecole che possono scatenare un’allergia ed una volta individuate le relazioni basterà evitare il contatto con l’agente che le scatena.
Il consiglio sempre valido è quello di non uscire nelle ore più calde o in giornate particolarmente ventose, non introitare cibi che vi creano irritazione e non sottovalutare mai i sintomi, rivolgendosi al medico.

Fonti: http://www.vandaomeopatici.it/it/tag/allergia/

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