Assisi, suggestiva città medievale conosciuta in tutto il mondo, è una delle mete prescelte per chi decide di visitare l’ Umbria.
Affacciata sulla Valle Umbra, a pochi chilometri a da Perugia, mantiene, infatti, intatto il fascino dei borghi più’ belli italiani, pur avendo nel tempo preso le connotazioni di un centro abitato attivo e fiorente.
Assisi e’ infatti nota per il turismo religioso legato alla figura di San Francesco, patrono d’ Italia, e Santa Chiara che qui ebbero i natali, e da diversi anni e’ capitale del movimento ecumenico che promuove il dialogo tra fedi diverse.

Assisi: l’ arte al servizio della spiritualità

Ma Assisi non è solo questo. Essa custodisce infatti tra le più importanti testimonianze artistiche dell‘arte medievale italiana. Abitata in un lontano passato dalla popolazione degli Umbri, la città risentì dell’influenza etrusca e romana documentata, quest’ultima, dalle numerose ed imponenti testimonianze archeologiche.
La sua fortuna inizio nell’anno 1000 d.C. quando divenne un comune indipendente e conobbe uno sviluppo straordinario grazie soprattutto al movimento monastico benedettino.
La fama e la bellezza della città e’ però legata a San Francesco che qui nacque nel 1180 circa. Dopo la sua morte avvenuta nel 1226, e la consacrazione a Santo a soli due anni dalla sua scomparsa, Assisi divenne luogo di pellegrinaggio da ogni parte d’ Europa. Nella città come in tutta l’ Umbria confluirono i migliori artisti dell’ epoca che consegnarono ai posteri grandi capolavori di arte sacra.
Il più importante complesso architettonico e’ sicuramente la Basilica di San Francesco, che custodisce le tomba del Santo. Costruita nell’XIII secolo e’ composta da due parti diverse, la Basilica Inferiore e la Basilica Superiore. Qui lavorò Cimabue che iniziò la decorazione del transetto sinistro insieme ai suoi collaboratori Jacopo Torriti e Duccio da Boninsegna. Qui Giotto realizzo’ alcuni dei suoi capolavori pittorici, in collaborazione con alcuni suoi allievi, nella zona del transetto della Basilica inferiore che comprendono le Storie dell’infanzia di Cristo, le Allegorie Francescane sulle vele e la Cappella della Maddalena.
Nella Basilica Superiore l’ artista realizzo invece il “Compianto sul Cristo morto“, che non ha precedenti nell’arte italiana, e il Ciclo delle Storie di San Francesco, che hanno reso Assisi famosa in tutto il mondo.

Assisi: non solo arte sacra

Ma Assisi custodisce molti altri capolavori. Dell’ epoca romana sono ancora visibili le mura ed il Tempio di Minerva, nella attuale P.zza del Comune. Oggi l’antica struttura di cui rimangono evidenti le sei colonne corinzie accoglie la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Il tempio faceva parte della zona del Foro, visitabile ad un piano sotterraneo attraverso la cripta della ex chiesa di San Nicolò. I resti comprendono il basamento del tempio con le porte di accesso al pronao, una cisterna monumentale, un piccolo tempio dedicato a Castore e Polluce e un podio con i seggi per i magistrati. Da visitare sono la Domus di Properzio e la Domus del Lararium.
La prima conserva il pavimento originario in mosaico e resti delle pitture parietali, mentre la seconda è caratterizzata da un eccezionale stato di conservazione degli ambienti e delle decorazioni tanto da essere visibile solo dall’alto.
Le decorazioni pittoriche appartengono al 3° stile pompeiano e decorano per oltre 4 metri di altezza tutti e tre gli ambienti riportati alla luce.
Ma Assisi e’ anche bellezze paesaggistiche fatte di boschi di lecci e castagni, speroni rocciosi e sorgenti d’acqua che accolgono monasteri isolati come l’Eremo delle Carceri, situato sulle pendici del Monte Subasio, un tempo luogo preferito da San Francesco per ritirarsi in preghiera ed oggi area naturale protetta.

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