Borghetto sul Mincio è di una suggestione unica, un’ antica terra di confine tra la Lombardia e il Veneto dove il tempo sembra sospeso e la presenza umana, fatta di un pugno di case e tanta acqua, si è integrata in armonia con l’ambiente naturale. Un piccolo insediamento di mulini, cascatelle ed un minuscolo abitato che nasconde una storia appassionante e qualche mistero. Siamo in provincia di Verona, nel Comune di Valeggio sul Mincio e sotto il meraviglioso Ponte Scaligero di acqua ne è passata tanta, mantenendo tuttavia integro il fascino di un luogo poetico, dove la natura abbraccia e fa da sfondo ad un antico insediamento medievale, caratteristiche uniche che hanno inserito Borghetto sul Mincio nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Borghetto sul Mincio: un guado per genti, cavalieri e duchi

Borghetto sul Mincio ha una storia antichissima. La zona vide insediamenti già in Età del Ferro e tra VI ed il V a.C. venne abitata dalle tribù celtiche che si spostarono dalla Francia verso la Pianura Padania. Tutte queste genti e quelle che sarebbero lì giunte in seguito utilizzarono sicuramente la conformazione del territorio che permetteva il guado sul fiume Mincio, rendendo il posto strategico. E l’importanza di questo passaggio non sfuggì nemmeno ai Romani, come testimoniano le antiche necropoli di Valeggio, che congiunsero il luogo, attraverso strade minori, alle vie consolari che passavano per la Pianura Padania.
Furono però con i Longobardi ad edificare il primo nucleo abitato di Borghetto sul Mincio ed il toponimo ne è prova acclarata giacchè il nome deriva dalla lingua longobarda.
Di questo periodo è infatti la Curtis Regia, luogo per la riscossione del dazio imposto per l’attraversamento del fiume  che erano amministrate dai gastaldi, ufficiali dipendenti direttamente dal re.
Intorno all’anno 1000, il Mincio divenne linea di confine fra i territori tedeschi e i vasti possedimenti della famiglia Canossa. Fu in quest’ epoca che venne edificato il Monastero di Santa Maria, la cui storia si è indissolubilmente legata a quella dei Templari. Nel tempo, infatti, il cenobio si trasformò in una importante precettoria dell’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio, con funzioni di luogo di accoglienza e riparo per i pellegrini che transitavano attraverso Borghetto sul Mincio, diretti verso i tre grandi centri della spiritualità medievale: Roma, Gerusalemme e Siantago.
Verso la fine del 1300 il territorio entrò a far parte dei possedimenti di Gian Galezzo Visconti, Duca di Milano, che diede vita alla realizzazione del famose Ponte Fortificato Visconteo, un’interessante opera di architettura militare medievale, lungo 650 metri, con parapetti merlati, che andavano dalle rocche centrali a quelle laterali. L’opera venne poi collegata al vicino Castello Scaligero andando a formare il famoso “Serraglio”, una delle più grandi piazzeforti militari d’Italia.

Borghetto sul Mincio: i suoi dintorni incantati

Borghetto sul Mincio è inserito in un contesto naturale tra i più belli d’Italia. La zona infatti rientra nel Parco del Mincio, dove si intersecano storia, archeologia, arte e ambiente. Vicinissimo al Lago di Garda e Peschiera e poco distante da Mantova, Borghetto sul Mincio è servita da una meravigliosa pista ciclabile che mette in comunicazione queste località attraverso un percorso costellato di meravigliose e straordinarie bellezze naturali e testimonianze storiche ed artistiche. Una visita merita anche il meraviglioso Parco di Sigurtà, un’antica dimora patrizia del 1400, oggi inserita nella lista dei parchi piu’ belli d’Italia.

Fonti:

http://www.sigurta.it/dove-siamo

http://mapio.net/a/74888844/?page=2

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