Sapreste darmi l’ identikit di un cane da tartufo? Lo so, lo so, ve lo immaginate con un naso enorme e magari baffuto? Non necessariamente. Tutte le razze canine, infatti, potrebbero essere impiegate per la ricerca dei tartufi, ma quello che rende un cane, un vero “cane da tartufo” è la sua capacità di apprendimento e un buon metodo di addestramento. In generale i cani da tartufo devono sopportare al meglio lo stress, resistere alla fatica, devono essere agili, e non da ultimo devono avere un ottimo fiuto. Sembra fare al caso nostro il classico bastardino, ovvero un ibrido derivato dall’ incrocio di altre razze dette braccoidi, con la testa di forma prismatica, naso frontale poco segnato, orecchie grandi e piatte sulle guance, labbra superiori abbondanti che coprono il profilo inferiore della mandibola. Ottimi cani da tartufo, che possiedono caratteristiche simili a quelle sopra elencate, sono anche il Cocker, il Bracco italiano, il Dalmata, il Setter e i Retrievers.

Come si addestra un cane da tartufo?

L’ addestramento dei cuccioli destinati alla ricerca dei tartufi ha inizio quando il cane ha due o tre mesi di vita. Strumento di addestramento per eccellenza dei cani da tartufo sono le palline, di grandezza simile a quella da baseball, al cui interno vengono inseriti dei pezzettini di tartufo. I cani da tartufo vengono addestrati in ampi spazi liberi da ostacoli. È qui che l’addestratore insegnerà ai cuccioli a scovare la pallina e riportarla, affidandosi a fiuto e istinto, non dimenticando mai di premiarlo con biscottini e carezze, ogni volta che il cane avrà svolto al meglio il suo compito. In un secondo momento l’ addestratore aumenterà il grado di difficoltà della ricerca, nascondendo la pallina al tartufo, prima in mezzo all’ erba alta, poi in una buca creata nel terreno, in modo che il cane cominci a raspare con le zampe. Una volta che il cane imparerà a ritrovare la pallina anche nelle buche più profonde, sarà pronto per la sua prima caccia al tartufo.

I cani da tartufo: le razze

Abbiamo detto che non esiste una sola razza canina impiegata nella ricerca di tartufo. O meglio, non esistono cani da tartufo, ma cani da “cerca”, ossia cani che opportunamente addestrati vanno alla ricerca di ciò che l’ uomo desidera o di ciò che l’ uomo gli ha insegnato a cercare. È vero però, che alcune razze possiedono le caratteristiche ideali per ottenere i migliori risultati in un ambito i cui proventi economici possono essere da capogiro. Proviamo a conoscere meglio le razze canine più diffuse nel settore.
Il Pointer, ad esempio, è un cane da caccia dal fiuto molto fine, famoso per le sue “ferme“, mansueto, facilmente addomesticabile, veloce ed ubbidiente. Dai cercatori di tartufi può essere considerata un difetto la sua velocità, che può rappresentare un ostacolo nella ricerca e nel ritrovamento di questi preziosi doni della natura. Il Lagotto è un ottimo cane per la cerca dei tartufi in quanto è abile a scavare e fiutare qualsiasi tipo di terreno, è inoltre docile, intelligente e sempre concentrato. Anche il Griffone, razza amatissima dai cacciatori è un ottimo cane da tartufi, come il Bracco italiano, cane potente, molto resistente alla fatica. Lo Spinone italiano ha un fiuto molto sviluppato e sensibile, è ubbidiente e ha zampe forti e robuste.
Ancora alla ricerca dell’identikit del perfetto cane da tartufi? La risposta definitiva la affidiamo alle parole di Antonio Morsiani, grande cinologo italiano:
“Se chiedete a mille tartufai (…) quali sono il cane o la razza più adatti, vi risponderanno immancabilmente che cani e razza migliori sono quelli che hanno in cortile in quel momento.”

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