La storia della Marca Trevigiana si perde nei secoli, al punto che non si conosce con esattezza nemmeno l’origine del nome, poiché nel territorio non è mai esistito un marchesato vero e proprio. Attualmente si intende il territorio della provincia di Treviso, ricco di arte, storia, bellezze naturali e buona cucina. Paesaggi mutevoli si propongono al turista, che variano dalle dolci colline del Prosecco ai boschi del Cansiglio e del Montello, dall’ordinata pianura ai rilievi delle Prealpi, tutti punteggiati da grandi e piccole città che rendono il territorio della Marca Trevigiana un caleidoscopio di bellezze.

Le ville Emo e Barbaro

Le  Marca Trevigiana conserva alcuni formidabili capolavori architettonici come Villa Emo a Fanzolo di Vedelago e Villa Barbaro a Maser, entrambe senza alcun dubbio tra le migliori opere di Andrea Palladio, in cui l’architetto ha espresso al meglio gli ideali di bellezza, purezza, e linearità, che caratterizzano i suoi progetti.
Le sale di Villa Emo furono decorate da Giovanni Battista Zelotti ,un pittore rinascimentale che adornò la villa di scene ispirate alla mitologia, alla vita dei campi, alle virtù domestiche e familiari, mentre Villa Barbaro si distingue per le splendide sale affrescate da Paolo Veronese, per il museo delle carrozze che espone una trentina di esemplari d’epoca e per i vini di gran pregio prodotti nella tenuta che circonda la villa.

Capolavori neoclassici di Antonio Canova

Proseguendo l’itinerario nella Marca Trevigiana è d’obbligo una sosta a Possagno, il paese natale dello scultore Antonio Canova, dove sorge il museo a lui dedicato con la grande gipsoteca che raccoglie quasi tutti i modelli originali delle sue sculture, i bozzetti in terracotta, i dipinti, i disegni. In posizione lievemente rialzata rispetto al nucleo del paese sorge il Tempio Canoviano, una chiesa neoclassica progettata dallo scultore che ne finanziò anche personalmente la costruzione.

La Grande Guerra

La Marca Trevigiana è stata anche teatro di tante furiose battaglie della Prima Guerra Mondiale e ora ospita ben tre sacrari militari che sorgono a monito contro la guerra e a ricordo dei sacrifici degli uomini che combatterono su quelle montagne. Sul Montello, a Fagarè e sul monte Grappa, negli anni intorno al 1935, state edificate queste grandi costruzioni in cui riposano decine di migliaia di salme, molte delle quali senza nome. Il più vasto è il Sacrario di Cima Grappa, che sorge a 1776 metri di altitudine, cui riposano soldati italiani ed austriaci in due corpi di fabbrica separati dalla via Eroica, lunga 300 metri, lungo la quale sono disposti i cippi con i nomi delle montagne teatro di sanguinose battaglie.

Treviso

Centro principale della Marca Trevigiana, Treviso è una città elegante ma senza sfarzo. Affreschi ornano le mura esterne dei suoi palazzi e canali solcano il suo centro, collegandola con una fitta rete di vie d’acqua a Venezia. Mulini ad acqua, di cui restano testimonianze, sorgevano lungo i canali dando forza motrice agli opifici della città, e due fiumi, Sile e Cagnan, si insinuano tra le vie donando un fascino particolare al centro storico. Molto importante è il Duomo, con gli affreschi del Pordenone ed una pala con l’annunciazione di Tiziano, e di grande rilievo sono la chiesa di San Niccolò e il polo museale Santa Caterina dei Servi di Maria, entrambi affrescati da Tommaso da Modena. Treviso è una città piacevole e accogliente cui viene spontaneo camminare senza fretta lungo le strade circondate dai canali alla ricerca dei locali che offrono il meglio della tradizione culinaria locale.

Dal vino a radicchio rosso

Gli amanti della buona cucina, ma anche i palati meno attenti, troveranno nella Marca Trevigiana un numero pressoché infinito di specialità di pregio, servite nei ristoranti e acquistabili nei negozi. La soppressa trevigiana; un grosso salume morbido fatto con carne magra; il formaggio ubriaco, che nacque quando i contadini locali nascondevano agli invasori austriaci le forme sotto alle vinacce; la casatella trevigiana, un delicato formaggio a pasta morbida, bianca e senza crosta, particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche; i radicchi, quello rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco Veneto, con cui si creano piatti dal caratteristico sapore delicatamente amarognolo; e infine i vini, gloria del territorio: il famoso Prosecco, il Superiore Cartizze, i Pinot, gli Chardonnay, i Cabernet, il Montello, i Colli Asolani, solo per citare quelli più noti. Una festa di sapori, di qualità, di specialità più o meno note, che rendono il soggiorno nella Marca Trevigiana un piacere che si rinnova a ogni pasto.

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