Da molto tempo le famiglie cercano di ottimizzare i consumi energetici, per motivi essenzialmente di carattere economico. Certo che in un periodo come questo dove i costi di acqua e luce sono saliti alle stelle, il consumatore si pone come primo obbiettivo il risparmio. Non è, ovviamente, un male tentare di ridurre il peso dei costi all’ interno del budget famigliare, ma se si riuscisse a guardare anche verso altre direzioni, forse il discorso potrebbe diventare estremamente più bilanciato.

Uno sguardo dentro le case

Se si guarda con attenzione all’ interno di un appartamento, si possono notare decine di piccoli sprechi che solo con un minimo impegno potrebbero essere eliminati. Parliamo di rubinetti che perdono acqua per colpa di guarnizioni oramai logore, o anche di un “semplice” televisore che rimane giorno e notte con una luce accesa, solitamente rossa, che sembra essere un “warning” per il consumo…ma a cui nessuno fa più caso. Quella piccola luce rossa accesa, sommata ad altri milioni di televisori nella stessa situazione, producono un consumo elettrico di proporzioni gigantesche.
Per non parlare, poi, di altre decine di elettrodomestici che da molto tempo fanno parte dell’ arredamento di ogni casa e che siamo abituati ad usare ogni giorno, negli orari più disparati tipo il Personal Computer, o una macchinetta per il caffè o i decoder, lasciandoli sempre in stand by e consumando a fine anno anche 50 € in più su una bolletta elettrica. Ma la lavatrice, gioia e delizia di ogni famiglia…come viene usata?? L’ ideale sarebbe fare un lavaggio a pieno carico una volta al giorno, avendo cura di scegliere orario di partenza e programma di lavaggio.
Certo che il risparmio e l’ottimizzazione dell’ energia, non passa solo per la scelta del tasto “off” di un elettrodomestico o di una oculata razionalizzazione degli orari per tenere i capi puliti. Anche le care lampadine ad incandescenza, inventate dall’ americano Thomas Alva Edison, hanno per decenni illuminato le case ma hanno fatto impennare costi e consumi elettrici di molto. Ed ecco, quindi, che la tanto cara tecnologia ci è venuta in soccorso prima con lampade a basso consumo, per poi arrivare ad i “Led” oggi installati non solo nelle abitazioni, ma anche nelle autovetture di costo elevato sia come illuminazione dell’ abitacolo che per quella stradale. Luce forte, a volte anche troppo, con un consumo 10 volte minore di una lampadina ad incandescenza. Bel risultato, non c’è che dire.

Le classi energetiche

Di mezzo, in Italia è un classico, c’è anche la struttura di una abitazione che nella stragrande maggioranza dei casi non risponde a classi energetiche di livello alto. Molti appartamenti italiani, infatti, hanno una classe energetica “D”…una delle più basse e, di conseguenza, maggiori consumi. In una tabella che parte dalla “Classe energetica A”, per finire con la “G”, questa quarta lettera impone un consumo elettrico tra i 70 e i 90 Kwh/metro quadrato annuo equivalenti ad un consumo di gasolio che oscilla tra i 7 e i 9 litri/metro quadrato annuo.
La classe “A”, la più virtuosa, ha dei consumi irrisori in confronto ma è quasi scontato dire che nel Bel Paese, dove gli immobili spesso risalgono come costruzione ai primi anni del Ventesimo secolo – se non prima – con tecnologie non ancora in grado di affrontare queste differenze, è impossibile raggiungere risultati eclatanti. In caso di abitazioni di età avanzata, una delle soluzioni per risparmiare energia è quello di installare dei nuovi infissi, così da aumentare il potere di mantenimento del calore, con una diminuzione sensibili dei costi. Certo, non parliamo di una spesa di poco conto, ma per chi può permettersela il risparmio finale è assicurato.
E’ lungo l’elenco di consigli che possiamo dare per cercare di ottimizzare il risparmio energetico e, volutamente, abbiamo tralasciato uffici o industrie , che sono anch’ essi fonte di eneorme dispendio di energia. Ne parleremo nei prossimi articoli, per il momento vi auguriamo la buonanotte…e avete spento la tv???

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