Si parla di crossFit e si pensa che in Italia non si pratichi altro, immaginando quei duri allenamenti da reparti speciali, Marines e Navy Seals. Ed in effetti è così. Dimenticate la ginnastica a terra o una normale sessione in palestra. Nel nostro Paese, da sempre sensibile alle mode americane, ora ci si tiene in forma in questo modo.
Il crossFit è un programma di allenamento che serve a rafforzare i muscoli, incrementare la resistenza agli sforzi e accelerare il metabolismo. Lo ha ideato, negli anni ’70, Greg Glassman e dagli Stati Uniti dal 2008  si è poi rapidamente diffuso in tutto il mondo.
Il crossfit combina insieme diverse discipline sportive e movimenti.
Si può passare dal sollevamento pesi alla corsa, dagli esercizi a corpo libero al vogatore, dal salto alla corda fino all’arrampicata, oppure allo spostamento di oggetti pesanti come grandi corde e pneumatici.
Si utilizzano anche bilancieri, anelli da ginnastica, sbarre per trazioni, kettbell (un peso a forma sferica con la maniglia), bilancieri, palle mediche, anelli della ginnastica, box jump, rower, ma anche funi e pesi.
Il crossFit si basa su una serie di movimenti, allenamenti brevi e intensi, che cambiano costantemente, eseguiti ad alta intensità per raggiungere la tonificazione di tutta la muscolatura e un’ eccezionale resistenza e prestanza fisica. Il fine del CrossFit infatti non è estetico come nel culturismo, ma punta a migliorare le capacità atletiche.

Crossfit: dieta e esercizi pesanti, ma non è per tutti

Quando Greg Glassman ideò questa disciplina, studiò ed indicò anche la dieta per il crossFit. Un regime alimentare a base di carne, verdure, noci, semi, poca frutta, pochi amidi e totale assenza di zuccheri. Un apporto calorico finalizzato semplicemente a favorire l’allenamento, ma non l’accumulo di grasso.
Gli esercizi di crossfit iniziano sempre con WARM UP/MOBILITY, ossia riscaldamento e mobilità articolare; in questa fase si praticano una serie di esercizi a corpo libero.
Seguono gli Air Squat, dove da una posizione eretta si passa a una accovacciata con le anche sotto le ginocchia, i Sit-up durante i quali si parte da una posizione supina, con le spalle a terra, per poi portarsi con le spalle sui fianchi e ritornare alla posizione di base oppure i Pull-up, da dove appesi ad una sbarra sospesa a braccia tese ci si solleva e si torna giù senza toccare terra.
Il faticoso impegno dell’allenamento di CrossFit determina che questo protocollo non sia adatto a tutti. I crossfitters devo avere buona salute, non avere patologie croniche ed è assolutamente proibito in soggetti con cardiopatie gravi, artrosi, ernie del disco, traumi articolari o scheletrici.
Un allenamento cosi duro, che va sempre programmato giorni ad alta intensità e giorni di scarico, richiede inoltre più di una pausa settimanale.
Le signore e signorine che avessero in mente di provare il crossFit con l’obiettivo di snellire e ridurre giro-vita e giro-coscia, è bene però che sappiano che non è lo sport più indicato. Meglio la solita Acqua-gym.
Un’ultima raccomandazione: in questa disciplina il fai da te è bandito e le sessioni, della durata massima di 60 minuti, sono effettuate sempre sotto controllo. Bisogna affidarsi a palestre di crossFit abilitate e serie, dove lavorano istruttori che abbiano conseguito la certificazione rilasciata dal team americano di CrossFit.

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