Il Salento, terra evocativa e forte, custodisce molte delle peculiarità gastronomiche che fanno grande la cucina italiana.
In una terra ove, ulivi e mandorli, si confondono con pini marittimi e macchia mediterranea , “l’oro liquido” ossia l ‘olio, la fa da padrone. Fino al IX secolo la Puglia fu votata alla cultura del grano, e solo dopo la contaminazione bizantina, le vaste terre del Salento divennero boschi di uliveti, la tradizione gastronomica di questa regione ha radici profonde.

L’olio della Puglia ha un gusto forte, incisivo, strutturato , con potenti qualitàà organolettiche. Si sposa con la carne, il pesce , gli ortaggi freschi ed è sapientemente usato anche per la realizzazione di dolci ed è largamente usato per la conservazione dei vegetali di stagione.
Anticamente i frantoi venivano collocati in ipogei così da garantire la temperatura di 6 gradi, ideale per la spremitura delle olive. L’olio del Salento ha una storia di tradizione gastronomica unica, la tradizione italiana della buona cucina apprezzata in Italia e all’estero, inoltre e’ bene ricordarne la denominazione DOP (denominazione di origine protetta), unica in Europa.
Un prodotto dal sapore straordinario ed inimitabile, frutto della tipica lavorazione artigianale, ma anche dalle specifiche condizioni climatiche ed ambientali in cui viene lavorato, tramandata dall’antica tradizione gastronomica italiana.
L’olio salentino inoltre accompagna come condimento i prodotti tipici da forno di questa zona: frise, friselle e “PANE DI ALTAMURA”.
Una vera delizia per i curiosi delle gastronomie regionali italiane sono i “LAMPASCIONI” della zona di Santa Maria di Leuca, detti anche “cipollacci col fiocco”, bulbi che crescono a circa 12-20 cm di profondità nel sottosuolo, usati per aperitivi o per accompagnare friselle con i pomodori secchi.
Le “FRISELLE” o “FRISE”, invece, sono taralli di grano duro, a volte anche di orzo, cotte al forno e fatte biscottare. In un passato non molto remoto, erano riservate alle tavole dei ricchi possidenti e potevano essere conservate per un lungo periodo, tanto che si avvalsero della denominazione ” Pane dei Crociati”.
La ricetta tradizionale prevedeva di bagnarle con acqua di mare e condirle con succo di pomodoro fresco; una volta pronte accompagnavano le lunghe battute di pesca dei salentini che le usavano come fondo per zuppe di pesce o di cozze.
Una ricetta della tradizione gastronomica pugliese, che fonda le sue radici negli usi e costumi di questa terra, dove i prodotti dell’agricoltura vanno ad accompagnare la vita dei pescatori e del loro pescato.
Anche i prodotti ittici del Salento meritano una menzione: i grandi ricci di Mare di Gallipoli serviti crudi o con pasta, sono una vera delizia per il palato. E poi ancora le cozze ed i grandi gamberi rossi della costa ionica.
La grande cucina pugliese sposa spesso il pesce ai legumi creando piatti dal gusto raffinato come la purea di fave con le cozze.
Ma il nostro viaggio fra le eccellenze gastronomiche della Puglia non sarebbe completo se non parlassimo del “TARALLO PUGLIESE”, ufficialmente inserito nella lista dei prodotti “agroalimentari tradizionali italiani” ( P.A.T).
Si tratta di un anello di pasta non lievitata cotta in forno con un impasto di base di farina , acqua o vino, olio o sale. Possono essere arricchiti con semi di finocchio, pomodoro, olive, capocollo e peperoncino. Ne esiste anche una versione dolce, mescolata con zucchero, cioccolato e mandorle ed accompagnano le ricche mense pugliesi dall’aperitivo al dolce.
E le eccellenze gastronomiche italiane del luminoso sud non si fermano qui.
Tra i prodotti caseari ricordiamo l ‘ineguagliabile ” Burrata”, un formaggio fresco a pasta filata tipica della Murgia, esattamente di Castel del Monte, una simil mozzarella con all’interno un cuore morbido, preparata con latte vaccino o di bufala.
Ultimi in ordine ma non in bontà i dolci. Gelati artigianali e granite dove la mandorla la fà da regina, crostate, torte ai cereali ed il famoso “pasticciotto leccese”, le cui origini si datano all’inizio del ‘700, un tortino mono porzione di friabile pasta frolla con all’ interno un nido di profumatissima crema. In attesa che esca il sole intanto buona degustazione a tutti.

Pin It