Il Fai, acronimo per Fondo Ambiente Italiano, è una fondazione che nasce nel 1975 con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale del nostro paese. Operativa sul territorio nazionale a livello capillare e vero osservatorio sulle condizioni di salute dei beni paesaggistici, culturali e storici del nostro paese, il Fai applica funzione di controllo, tutela e si adopera con interventi operativi per il recupero di aree o siti degradati. Essendo la fondazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente nel corso degli anni e’ divenuta referente per le criticità ambientali del nostro paese, sensibilizzando l’ opinione pubblica con periodiche ed importanti attività a tutela e difesa del paesaggio italiano,

Il Fai ed il paesaggio italiano

Nel corso degli anni il Fai, con il contributo di sponsor, il sostegno delle istituzioni – come riportato da questo articolo, in data odierna la presentazione a Palazzo Chigi della 23/a edizione delle Giornate di Primavera – e donazioni di privati, ha dato nuova vita e decoro ad aree di grande valore nazionale abbandonate al degrado ed all’oblio. Oggi quegli interventi di riqualificazione e restauro hanno permesso che luoghi fuori dagli usuali percorsi turistici, sconosciuti ai più, ma pur sempre pregio e vanto del nostro patrimonio artistico e naturale, siano nuovamente accessibili al visitatore nella loro totale bellezza e dignità. Un elenco di luoghi del cuore che www.giornatefai.it rende accessibili agli italiani svelando veri gioielli del territorio.
Tra gli interventi più significativi del Fai:
Il Giardino della Kolimbethra, piccola oasi all’interno della Valle dei Templi di Agrigento considerato un sito storico-paesaggistico di grande valore di cui il Fai ha ottenuto la custodia e la gestione dalla Regione Sicilia per 25 anni. Questo luogo, che senza dubbio merita per chi si trovasse in Sicilia una visita, era stato abbandonato, nell’ultimo scorcio del Novecento, per mancanza di acqua trasformandosi con il tempo in un luogo incolto e selvatico. Oggi oltre il reinserimento della macchia mediterranea composta da mirto, lentisco e ginestra vi è un agrumeto irrigato nuovamente con il vecchio sistema arabo, gelsi, banani, mandorli, fichi d’ India e carrubi dove il profumo delle zagare rendono questo sito simile ad un paradiso sul cui sfondo troneggiano le antiche vestigia dei templi.
La Baia di Ieranto sulla Costiera Amalfitana è superficie di 49 ettari che dal 1996 e’ tutelata dal Fai. Luogo di incantevole ed incontaminata bellezza, qui vi sono stati numerosi interventi di riqualificazione ambientale con la semina di numerose piante tipiche della zona e il recupero dell’antico olivo autoctono in un saliscendi di sentieri, muretti a secco restaurati che degradano verso il mare. Un luogo magico e fortemente evocativo che è stato riscoperto e preservato con impegno e che rendono agli occhi del visitatore uno degli scorci più suggestivi della Costiera.
Il Parco e Villa Gregoriana a Tivoli, alle porte di Roma, affidato nel 2002 al Fai dal Demanio di Stato e vero intervento di riqualificazione di un luogo che negli anni passati era divenuto una discarica abusiva. Qui il lavoro è stato imponente e sostenuto dal generoso contributo di banca Unicredit con il restauro di numerose testimonianze artistiche ed archeologiche inserite nel sito. Oggi, completamente bonificata, Villa Gregoriana è di un incantevole bellezza, dove i giochi d’ acqua limpida, fontane,le cascate del fiume Aniene, i camminamenti, le balaustre, le aree verdi e boschive hanno recuperato l’ antico splendore e sono state restituite nella loro interezza e suggestione al visitatore.

Il Fai e le giornate di primavera del 21/22 marzo 2015

Per chi volesse conoscere i piccoli e grandi gioielli restaurati, tutelati o protetti dal Fai, il 21/22 marzo apriranno le porte ai visitatori luoghi e siti sconosciuti. un occasione unica per conoscere le bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali del nostro paese, per sensibilizzare l’opinione pubblica alla tutela del territorio e dei beni artistici e per educare le nuove generazioni al rispetto e lo studio del grandioso patrimonio che l’ Italia possiede, ambiente e cultura, intrinsecabilmente legati l’uno all’altro e vero volano della nostra economia.

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