In Italia gli allevamenti di bufala stanno vivendo un periodo di vivace fioritura, dovuto principalmente alla diffusione della mozzarella di bufala sulle tavole degli estimatori italiani e non.  Anche se non originari della Campania, la regione in cui si concentrano quasi l’80% degli allevamenti, l’importanza di questa antica tradizione legata alla terra ed ai bovini è apprezzata oramai da tutti e ovunque.  Il latte ed i suoi derivati, in particolare quello di questo animale, sono infatti veri protagonisti della cucina italiana, usati nella preparazione di pizze, antipasti, primi piatti, e perfino dolci.

Gli allevamenti di Bufala in Italia: un po’ di storia

Come abbiamo già accennato, la maggior parte degli allevamenti di bufala si trovano in Campania, in particolare nelle province di Caserta e Salerno, e tra le località più rinomate per la produzione spiccano Aversa e Battipaglia. Altri poli si trovano nel basso Lazio, in Sicilia, in Puglia, in Emilia Romagna, in  Molise e di recente in Lombardia (Cremona, Varese, Mantova). Il motivo della presenza e della diffusione del bufalo in queste particolari zone dell’Italia Meridionale, secondo gli studiosi, va rintracciata nella particolare adattabilità di questa specie a condizioni climatiche avverse, come il clima caldo-umido delle zone paludose, e nella loro capacità di nutrirsi di erbe infestanti che crescono in questo tipo di terreno.
Non si hanno certezze in merito all’arrivo di questo ungolato in Italia, pochissime e discordanti le informazioni lasciate dalla storiografia. Alcuni sostengono che furono le migrazioni in età preistorica a condurre i bufali river in Italia dall’Asia. Questi dovrebbero essere quindi i progenitori di quelli allevati ancor oggi, conosciuti come di tipo mediterraneo, che di recente hanno ricevuto la denominazione certificata di “Bufalo Mediterraneo Italiano”. Tale traguardo è stato raggiunto grazie al lungo isolamento (almeno 16 secoli) ed alla mancanza di incroci con bufale appartenenti a razze diverse e allevate in altri Paesi del mondo.

Eccellenza: il segreto del successo degli allevamenti di bufala in Italia

Secondo statistiche recenti gli allevamenti di bufala in Italia contano circa 200.000 capi e l’incremento del patrimonio bufalino non accenna ad arrestarsi. Un dato veramente interessante se si pensa che nel secondo dopo guerra era diffusa la convinzione che questa specie si sarebbero estinta in breve tempo. Il merito spetta sicuramente a quei caseifici aziendali che trasformando esclusivamente latte di bufala hanno fatto conoscere agli italiani la vera mozzarella, che non conosce imitazioni, per sapore e gusto. È stata proprio la diffusione di prodotti caseari d’eccellenza  a spingere l’aumento dei consumi anche fuori dalle zone tradizionali, favorendo il continuo incremento della popolazione bufalina e l’ottenimento del marchio Dop.
Il segreto del successo degli allevamenti di bufala italiani? La loro abilità nel rinnovarsi senza far perdere al loro latte di bufala tutte la qualità e le preziose caratteristiche che solo un prodotto curato artigianalmente può avere. Non a caso circa 400 caseifici che trasformano il latte di bufala nelle aree tradizionali soltanto 7 lavorano quantità giornaliere superiori a 10.000 kg.

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