Non è un segreto per nessuno che i costi delle energie tradizionali alimentano in Italia una crisi economica crescente, il passaggio ad un filosofia green economy aiuterebbe davvero.
L’Italia è un paese ricco di possibilità di sfruttamento delle energie alternative: è il paese dove il sole non manca e produrre energia solare non è complicato, è il paese dove vengono studiati diversi utilizzi dell’ energia eolica. La Puglia è una di queste realtà, e chi si è trovato a viaggiare per questa regione avrà visto da lontano le grandi distese di pale eoliche per la produzione di energia elettrica.
Ma l’Italia ha anche bisogno di questo sviluppo del concetto di Green Economy, non solo a livello politico, ma anche culturale, perché non è un paese ricco di energie tradizionali ma inquinanti come il petrolio e il carbone.
Le cause legate alla  crisi economica  vengono da lontano e sono molteplici, fra queste il continuo aumento del  costo delle energie  ha fatto la sua parte inducendo le imprese e le famiglie a due azioni immediate: la prima tentare politiche di  risparmio energetico,  la seconda studiare l’utilizzo sempre maggiore di  energie rinnovabili .

La  green economy va bene, ma prima impariamo a  risparmiare energia

Una cultura legata alla Green Economy  parte dal  risparmio energetico. A partite dalle piccole cose: elettrodomestici di nuova generazione, utilizzo meditato del riscaldamento, evitare gli sprechi. Sono tutte cose ovvie, che però spesso sono messe da parte vanificando gli sforzi che possono essere fatti per migliorare l’approvvigionamento energetico.

Le  energie alternative:  solare, eolica, mare. La natura ci viene incontro.

Le possibilità di produrre energia  sono molteplici e arrivano da diverse parti: il sole, il vento, le maree e così via. Una produzione di energia capace di non creare tutti gli effetti nocivi legati all’utilizzo di  combustibili fossili come l’ effetto serra e il buco dell’ozono, o peggio al pericolo legato alla guerra per la conquista delle fonti di approvvigionamento.
L’ energia solare è quella meno sfruttata, ma è quella capace di dare maggiori risultati sia in termini di velocità di realizzazione, sia di efficenza in termini di spesa-beneficio. L’installazione di  pannelli solari  capaci di produrre dai 3 ai 10 kW per uso familiare o per azienda oramai è una operazione realizzabile in poche settimane. Questo ha  più di un beneficio, perché è capace di creare energia per alimentare la rete elettrica, ma anche un impianto di  riscaldamento con  condizionatori d’aria a pompa di calore. Per la produzione di acqua calda, e può essere utilizzata in cucina per le sostituire le macchine a gas con piastre ad induzione. Pensate al  risparmio energetico e al minor tasso di inquinamento, se ogni casa avesse il suo impianto.
L’ energia eolica è certo più difficile da realizzare, anche a causa dei grossi impianti necessari e degli ammortamenti più lunghi nel tempo. Sono dunque impianti che sono adatti a grosse aree e quindi la decisione di realizzarli impatta sulla politica o su grandi gruppi industriali.

Energia verde o Economia Ecologica e come può aiutare a ristabilire valori di vita sostenibili.

Il concetto di base è l’abbandono del modello economico basato sui  combustibili fossili come carbone, petrolio e gas naturale  anche in conseguenza della grave crisi economica mondiale, tornando ad uno sviluppo delle risorse della terra ripristinando il normale equilibrio tra ciò che il nostro pianeta ha creato in milioni di anni, concedendo una lunga pausa di riflessione alle risorse naturali .
Ovvio che variare di colpo anni di abitudini, ma soprattutto di guadagni, è impresa ardua. Il problema che rende oggi la Green Economy  un fattore imprescindibile per l’ umanità, insieme ai suoi derivati tipo l’ energia eolica, l’energia solare o quella idraulica , è anche di carattere meramente economico. La terra sta finendo le sue risorse e questo è un dato di fatto, ma la cosa che ha allarmato i Governi di tutto il mondo è il forte decremento del Pil mondiale che improvvisamente ha rallentato e che, anzi, sta facendo passi da gigante verso un totale blocco – e regressione – proprio per lo sfruttamento senza limiti del nostro eco sistema.

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