Il titolo di Guida Alpina  rappresenta la conclusione di un lungo ed impegnativo percorso formativo e professionale, a livello nazionale ed internazionale e un’ uscita in alta quota, soprattutto per gli inesperti, vuole sempre un accompagnatore qualificato.
La storia delle guide alpine in Italia nasce con le origini stesse dell’ alpinismo dolomitico e non solo, e si è trasformata ed evoluta: da semplice accompagnatore turistico dei ricchi aristocratici di fine ‘800, desiderosi di legare il proprio nome ad una cima o ad una parete, oggi è un professionista preparato non solo nelle diverse discipline tecniche della montagna, quelle tradizionali e quelle più moderne, ma anche sugli aspetti naturalistici, culturali ed etnografici di questa.
Inoltre hanno scritto e scrivono tuttora importanti pagine di storia dell’ alpinismo sulle nostre montagne come su tutte le montagne del mondo. Queste figure professionali, iscritte ad un Albo, fanno capo a Scuole altamente qualificate e regolamentate da normative regionali e nazionali, sono tecnici di grande competenza ed attenta preparazione, in grado di garantire una completa formazione e una corretta frequentazione dell’ambiente montano.

La Guida Alpina ha una totale padronanza in qualsiasi disciplina alpinistica nei 22 paesi del mondo che hanno aderito alla U.I.A.G.M. ( organizzazione che rappresenta la professione delle guide alpine in tutto il mondo ).
I nostri professionisti dell’arrampicata sono spesso presenti sulle vette delle montagne più alte del mondo. Record mondiali di specialità,  accompagnano frequentemente il palmares di questi atleti che sono in grado di salire con apparente facilità grazie alla loro tecnica e perizia. Può capitare, seduti in un rifugio dolomitico ad ammirare una splendida vetta, di vedere dei puntini colorati che sembrano parte integrante della roccia. Con uno sguardo più attento e con l’ ausilio di un binocolo, ci si può rendere conto che quelle piccole macchie di colore altro non sono che Guide Alpine, che non smettono mai di allenarsi e di aumentare la loro preparazione in qualunque periodo dell’anno.
Forse non amano le luci dei riflettori come tanti sportivi di altre discipline, ma le competenze acquisite nel corso di una vita rendono questi “silenziosi signori di montagna” non solo maestri di tecnica e sicurezza, ma perfetti insegnanti anche nel rispetto degli altri e della natura che li circonda.

La Guida Alpina: non solo “roccia”.
Le discipline alpinistiche tipiche sono varie e comprendono: arrampicata su roccia, arrampicata sportiva su strutture naturali ed artificiali, alta montagna e ghiacciai, cascate di ghiaccio, scialpinismo e sci su pista, escursionismo, soccorso alpino, canyoning e torrentismo.
La Guida Alpina, quindi, oltre all’ accompagnamento di persone in ascensioni sia su roccia che su ghiaccio o in escursioni in montagna anche di interesse naturalistico o ancora in ascensioni sci-alpinistiche o in escursioni sciistiche, si occupa della formazione professionale delle aspiranti guide attraverso una serie di moduli che comprendono le discipline sopra menzionate, attraverso un percorso molto articolato che porterà gli allievi a conoscere le tecniche alpinistiche e scialpinistiche fino alle tecniche di arrampicata, di torrentismo e di canyoning.
Per chi fosse interessato a sperimentare in totale sicurezza la montagna il consiglio è quindi quello di rivolgersi a www.guidealpine.it o ai vari collegi regionali presenti nel nostro Paese, ben distinguendo dall’ accompagnatore di territorio, che può svolgere la sua attività fino ai 1800 metri e con competenze assai diverse da quelle fino ad ora menzionate. Buona scalata e ci si vede al rifugio.

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