Home staging, che passione! Ormai se ne parla ovunque, in televisione, nei salotti, fra amici, ma in realtà si tratta di un’attività che richiede alta professionalità perché consente a chi vende (o affitta) un immobile di ottenere le migliori condizioni possibili con interventi di valorizzazione mirati ed economici. Abbiamo chiesto all’arch. Michele Chiari, con studio a Bologna, di aiutare i nostri lettori a capire l’essenza dell’home staging e perché è un’attività indispensabile nell’odierno mercato immobiliare.

Architetto Chiari, lei ha una consolidata esperienza nell’home staging. Ci vuole spiegare in che cosa consiste esattamente?

Con piacere. L’home staging è l’insieme di tutte le attività che valorizzano l’immobile destinato alla vendita e che consentono, con un investimento contenuto, di incrementare, a volte anche notevolmente, il valore senza, è importante sottolinearlo,  sconfinare nell’intervento edilizio vero e proprio, che metterebbe in moto, una macchina burocratica che aumenterebbe i costi e rallenterebbe le attività. Sono accettabili alcuni piccoli interventi edili che si possono regolarizzare con pratiche piuttosto semplici, ma è fondamentale seguire la normativa locale per non pregiudicare la legittimità dello stato dei luoghi. L’home staging è una metodologia nata negli Stati Uniti, ma diffusasi rapidamente anche nel nostro Paese dove è particolarmente utile in un momento difficile del mercato immobiliare come quello che stiamo vivendo.

Sembra un’attività complessa, che non si può improvvisare, e che richiede uno specialista.

Più che complessa, la definirei delicata. E certamente non può essere svolta da chiunque, poiché richiede esperienza e un continuo confronto con il cliente per capire le sue esigenze e creare valore con interventi mirati.

Può farci qualche esempio, architetto Chiari?

Volentieri. Chiarita la destinazione dell’appartamento, per esempio l’affitto a lungo o breve termine, oppure la vendita,  insieme al proprietario si definiscono un obiettivo di incremento di valore e un budget per ottenerlo. La prima attività che il professionista deve svolgere, e che non rientra nell’home staging vero e proprio, ma che è indispensabile in Italia, è la verifica della messa a norma degli impianti luce e gas, della classe di efficienza energetica e, fondamentale in caso di vendita. della conformità edilizia dell’immobile. Sono prerequisiti indispensabili poiché se mancano il valore dell’immobile decresce, anche di molto. Dopo queste verifiche si passa all’home staging vero e proprio e qui le strade sono molte e dipendono da mille fattori. Dobbiamo affittare un negozio del centro citta? Un appartamento di periferia? Oppure vendere una villa prestigiosa? Un attico di lusso? E’ evidente che si tratta di oggetti così diversi che non possono essere ridotti a una formula unica, ma che richiedono interventi personalizzati e soprattutto professionali, poiché non basta tinteggiare le pareti o aggiungere tende alle finestre, per lo meno non per tutte le tipologie di alloggi. L’illuminazione, per esempio, è un aspetto a cui pochi proprietari pensano, ma che è fondamentale sia per la vendita sia per l’affitto. Un controsoffitto con faretti, qualche punto luce disposto strategicamente, ma anche la scelta delle ore migliori per fare visitare la casa ai clienti interessati, possono trasformare il valore percepito e dare anche a un appartamento normale, le sembianze di un alloggio di qualità superiore.  Oggi disponiamo di tante soluzioni, di tanti materiali biocompatibili, di tanti prodotti ecologici, frutto spesso della creatività e della qualità italiana, che possono essere usati per l’home staging. Sia chiaro, non si tratta di una truffa, ma semplicemente di un modo per evidenziare i pregi e le qualità di un oggetto. Possiamo paragonarlo a un signora che si trucca per dare risalto alle proprie bellezze, quindi a qualcosa che già c’è e che deve solo essere sottolineato.

Pin It