I dolci natalizi italiani sono tra i più apprezzati e conosciuti al mondo. Molti da simbolo della pasticceria regionale sono divenuti l’emblema delle festività ed hanno varcato i confini del nostro paese. Panettone, struffoli, pandoro, ricciarelli, panforte trionfano sulle tavole natalizie nella versione classica o in mille varianti. Panettoni biologici, pandori farciti, ricciarelli vegan e tutto il meglio della tradizione pasticcerà italiana per soddisfare le esigenze di tutti i palati.
Ma al di là dei dolci natalizi italiani più famosi, quali sono anche i più buoni?
Beh avrete solo l’imbarazzo della scelta, perché ne abbiamo selezionati anche alcuni meno conosciuti, che appartengono alle ricette regionali italiane, ma di sicuro non sono meno prelibati e gustosi dei più diffusi.

Il Pangiallo romano

Mangiare un Pangiallo romano è come fare un viaggio nel tempo. Presente sulle tavole della Roma imperiale, veniva preparato per la festa il Solstizio d’inverno ed era benaugurale. La ricetta dei tempi moderni ha visto l’ aggiunta del cioccolato ed è una vera bomba calorica a base di miele, frutta secca, uva passa, farina, buccia d’arancia e zafferano. È un dolce che si cucina al forno e si conserva a lungo, circa 15 giorni, avvolto in un panno di cotone e riposto al buio.

Lo Zelten delle Alpi

Nella lista dei dolci natalizi italiani considerati più buoni non poteva mancare lo Zelten, simbolo della tradizione culinaria. del Trentino Alto Adige. La regola vuole che si prepari durante i giorni dell’Avvento per poi mangiarlo a Natale. La prima ricetta dello Zelten e’ datata 1700 e vi è una differenza di consistenza tra lo Zelten trentino, più simile ad una torta morbida e quello dell’ Alto Adige più ricco di frutta secca. La ricetta dello Zelten è facile e consiste in farina, uova, uva secca malaga, uvetta sultanina, mandorle, pinoli, burro, noci, zucchero e ficchi secchi rigorosamente morbidi. È il classico pane natalizio ed il costo di questa ricetta, per chi volesse cimentarsi, è abbastanza elevato.

Il Panettone lombardo

Rappresenta il Natale ed è impossibile rinunciarvi. Il Panettone è il dolce simbolo di Milano che ha conquistato il mondo. Oggi il mercato ne offre numerose varianti e spopolano quelli artigianali o biologici dal costo più elevato, ma di qualità sicuramente superiore rispetto alla produzione industriale.

La Cuccia siciliana

 Dolce tipico siciliano, siracusano esattamente, è tra i meno conosciuti tra i dolci natalizi italiani. Si prepara per la Festa di Santa Lucia fino a Natale, ed è legato ad una storia misteriosa che narra di un miracolo avvenuto nel 1646, a Siracusa, un periodo di grave carestia. Il 13 Dicembre, come un miracolo, giunse in porto una nave carica di frumento che sfamò la popolazione e il nome “cuccia” deriva da “coccio” cioè “chicco”. La ricetta della Cuccia prevede ricotta, frumento tenero, zucchero, cioccolato fondente, zuccata, scorza d’arancia candita e latte. È un dolce delicatamente profumato, cremoso e molto molto calorico, ma dal gusto ineguagliabile. Veramente consigliato provarlo.

La Crema di Mascarpone dell’Emilia e dintorni

Formaggio tipico della Lombardia e’ presto divenuto, con l’aggiunta di altri ingredienti, uno dei più gustosi dolci al cucchiaio delle Festività, preparato in tutta la zona della Pianura Padana. La crema di mascarpone è una vera indescrivibile delizia, ma il contenuto di grassi e zuccheri e’ molto elevato. Si prepara semplicemente con uova, zucchero, formaggio e l’aggiunta di un poco di Marsala, Cognac o Vin Santo. Va consumato freddo, al cucchiaio con una cascata di cacao e scaglie di cioccolato fondente, o come crema per accompagnare una fetta di Pandoro o Panettone.

Fonti: http://www.tirolo.com/images/n/s/l/t/j/y/8/y/1/o/o/-/zelten-tirolese.jpeg
http://www.imperatoreblog.it/wp-content/uploads/ricetta_della_cuccia_di_santa_lucia_2.jpg
http://burrouova.com/wp-content/uploads/2015/03/girata.jpg

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