Il cammeo è un gioiello creato da abilissimi artigiani che incidono una pietra stratificata oppure una conchiglia. Entrambi i materiali presentano almeno due strati di colore che permettono all’artista di isolare chiaramente la figura rispetto allo sfondo, in modo da conferire al soggetto rappresentato una corposità simile a quella dei bassorilievi.
La lavorazione dei cammei si sviluppò ad Alessandria nel III secolo a.C. e si diffuse in età ellenistica, quando i cammei vennero destinati ad abbellire collane, orecchini, scrigni, mobili, oppure furono utilizzati, da soli, come gioielli.
Da Alessandria l’arte del cammeo si diffuse in altre corti ellenistiche, e di qui poi a Roma. All’epoca antica risalgono capolavori come la Tazza Farnese, un piatto di agata sardonica oggi conservato a Napoli; la Coppa dei Tolomei, una coppa con decorazioni in onore di Dioniso e Demetra e il Gran Cammeo di Francia, il più grande cammeo antico pervenuto a noi, inciso su onice a cinque strati di colore.
Oltre a soggetti mitologici, di genere e decorativi, si conservano ritratti di principi ellenistici e poi di imperatori romani fino al tardo impero. Nel XV secolo, in Italia, la lavorazione del cammeo fiorisce grazie ad artisti come Vincenzo Belli, Giovanni Bernardi, il Grechetto. La qualità si mantiene elevatissima nel XVI secolo e anche in quello successivo, quando gran parte della lavorazione dei cammei si sposta in Austria, dove però incidono maestri italiani.

Il cammeo: a Torre del Greco, l’eccellenza artigianale italiana

In Italia oggi questa preziosa abilità artigiana è particolarmente sviluppata in Campania. Il cammeo di Torre del Greco è infatti considerato tra i migliori al mondo. Parliamo di una tradizione artigiana che risale a molti secoli addietro e si è sempre tramandata da una generazione all’altra. L’artigiano di Torre del Greco sceglie con cura la conchiglia da lavorare a cammeo, di cui poi taglia la parte superiore più convessa. Successivamente si tracciano all’interno della coppa i contorni dei cammei da ricavare e si tagliano le parti superflue. Infine, con l’ausilio di una mola speciale, si conferisce ai pezzi di conchiglia la forma voluta, generalmente ovale o tonda.
I pezzi così ottenuti sono fissati su un supporto di legno dove viene abrasa la parte più esterna della conchiglia, per mettere a nudo lo strato bianco da incidere. Ora interviene l’incisore, che disegna, e poi intaglia con bulini sempre più fini, l’immagine. Il cammeo inciso viene lucidato con pomici ed olio per rendere più levigata la superficie, lavato con acqua corrente e sapone, immerso nell’olio e infine lavato con acqua tiepida e asciugato con un panno di lino. Ora il cammeo di Torre del Greco è pronto per essere esposto nelle vetrine delle botteghe e in quelle dei migliori gioiellieri in Italia e in tutto il mondo.

Il cammeo: come sceglierlo

Escludendo il mercato del cammeo antico, per il quale valgono parametri di valutazione – e di prezzo – molto diversi da quelli degli oggetti moderni, chi acquista deve essere consapevole che un cammeo autentico non può avere un prezzo troppo popolare. Ogni cammeo artigianale è un pezzo unico, prodotto da incisori che hanno impiegato anni per acquisire le capacità necessarie alla loro arte e che creano esemplari di alta qualità il cui prezzo varia da un centinaio a svariate migliaia di euro. Gli oggetti che si trovano negli empori a basso prezzo sono creati con macchine automatiche o stampati con materie plastiche e non dovrebbero nemmeno essere chiamati cammei.
Fonti: http://crizartshop.blogspot.it/2015/04/collana-con-cammeo-ed-angelite-ho.html
http://www.conchilium.it/?page_id=23

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