Il Cane Corso, il cui nome non indica l’origine geografica della razza, è un animale unico ed incomparabile.
L’origine del nome è controversa, ma bisogna specificare subito che appartiene alle razze canine italiane più antiche. Il Corso è infatti una razza molossoide italiana, le cui radici affondano nel Canis Pugnax degli antichi Romani, ma che solo nel 1994 è stata riconosciuta dall’Enci, dopo un lungo lavoro di selezione e recupero nel sud Italia.
Alcune scuole di pensiero ritengono che la parola tragga origine dal latino ‘cohors’, che significa protettore o guardia, altri dal termine greco “kortos”, che indica la naturale vocazione di questo cane alla difesa della proprietà, mentre alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che il termine corso si possa far risalire ad una antica accezione celtico-provenzale, traducibile con il termine forte o potente, che anche qui indica la caratteristica fisica dominante di questa razza.
Questo vocabolo inoltre, è inserito in alcuni dialetti dell’Italia meridionale con lo stesso significato. Si sà infatti che nel secolo scorso il Cane Corso era assai diffuso in tutto il sud Italia per le sue ineguagliabili capacità di cane da caccia per grossa selvaggina, cane da difesa, cane da pastore e da compagnia.
Una versatilità straordinaria mai registrata in nessun’altra razza canina e sta di fatto che – da quando ha cominciato a delinearsi la lingua italiana – il molosso è sempre stato chiamato Corso.

Il Cane Corso: le sue caratteristiche straordinarie

Il Cane Corso è un animale dal grande equilibrio psichico, robusto, rustico e che solitamente gode di buona salute. Nel corso dei secoli ha mantenuto intatta la sua natura combattiva e forte e per questo motivo negli ultimi anni è stato spesso impiegato nella barbara pratica dei combattimenti clandestini tra cani. Molti dei soggetti impiegati sui ring sono spesso vittime di smarrimenti, ragione per la quale questi molossi vengono sempre più spesso muniti di collare gps.
Malgrado sia un cane con una predisposizione all’indipendenza, manifesta una devozione assoluta al padrone, docile e socievole in famiglia, ma non eccessivamente affettuoso. E’ predisposto al rapporto con i bambini e la sua grande intelligenza gli consente di adattarsi a qualsiasi situazione e per i più svariati impieghi.
E’ un cane di forte temperamento, duttile, facilmente addestrabile, ma è fondamentale abituarlo fin da piccolo alla socializzazione con gli altri cani.
Malgrado sia inserito nella lista dei cani di taglia grande, ama giocare come un maltese e necessita di una costante attività fisica.

Il Cane Corso: un fisico possente

Armonico e sciolto nella sua andatura malgrado la sua grossa mole, il Cane Corso ha un’altezza media tra i 64 e i 68 cm per i maschi e 60/64 cm per le femmine. Il peso si aggira invece tra i 40 e i 50 kg a seconda del sesso. Il pelo dei mantello è corto, ma fittissimo, impermeabile, robusto e dotato durante l’inverno è di uno spesso sottopelo.  I colori sono tradizionalmente quattro: nero, tigrato scuro, cinerino o grigio e frumentino.
Ha muscoli lunghi e potenti, il collo è possente ed il torace ben aperto, ma il suo aspetto non è mai pesante e possiede uno sguardo fiero e molto espressivo.
Il Cane Corso ha una vita media di 10/12 anni, durante la quale può sviluppare le tipiche patologie dei cani di taglia grande a carico dell’apparato osteoarticolare, come la displasia dell’anca o la debolezza ai legamenti del ginocchio.
Malgrado questa razza dal secondo dopo guerra, a seguito di cambiamenti socio economici, come l’abbandono delle campagne e dell’allevamento dei bovini allo stato brado abbia rischiato l’estinzione, oggi il cane corso vive una nuova stagione fortunata, grazie alle sue straordinarie caratteristiche fisiche e caratteriali.
Cane da difesa, vigile guardiano, cane da caccia e fedele amico, un mix di peculiarità – rarissime tutte assieme – che fanno del cane corso uno straordinario compagno di vita.

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