Il casatiello è la classica torta salata di Pasqua, tipica della Campania e in particolare della zona di Napoli, tra i piatti più amati del periodo pasquale in Italia. Il termine casatiello deriva da “caso”, la parola che in dialetto napoletano significa formaggio, e mette subito l’accento sul ruolo che il formaggio ha nella preparazione del casatiello.

La ricetta del casatiello e le sue varianti

Il casatiello condivide ingredienti e impasto con un altro rustico napoletano, il tartano, che tuttavia viene preparato e mangiato tutto l’anno, non ha quindi caratteristiche stagionali. Quella del casatiello è una ricetta antichissima ( si fa risalire al 1500, ma le sue origini sono ancora più remote) tramandata da madre in figlia per generazioni. Questo spiega perché nonostante esista una ricetta considerata “classica” o “tradizionale” esistono numerose ricette e varianti di casatiello, varianti familiari, quindi, ma anche regionali o locali. Ad esempio c’è chi, invece del salame, nell’ impasto ci mette mortadella a dadini, o il prosciutto cotto. O chi aggiunge il parmigiano o il provolone.
La ricetta tradizionale prevede i seguenti ingredienti: farina, lievito, acqua, sale, pepe, strutto, uova sode, salame, formaggio e ciccioli di maiale. Nonostante il casatiello sia un rustico molto amato e abbia varcato i confini regionali, pochi italiani conoscono la simbologia e il significato nascosto in ogni ingrediente del casatiello, sebbene sia noto a tutti che la sua forma richiami quella della corona di spine di Cristo in croce. Scopriamo insieme, allora, il significato simbolico di origine pre-cristiana legato ad ogni ingrediente del casatiello.

Gli ingredienti del casatiello e la loro simbologia

  1.  La massaie giurano che il formaggio pecorino è fondamentale per conferire al casatiello il suo gusto unico. L’ uso del pecorino però ha un valore decisamente simbolico, che esula dal suo gusto sfizioso. Fortissimo il legame con l’ agnello, simbolo dell’innocenza, della creatura pura e candida, l’ animale che gli Ebrei offrivano in sacrificio durante la Pasqua. Il pecorino, in quanto formaggio di pecora, funge da alimento catartico per chi lo assume.
  2. Passiamo ai ciccioli e lo strutto, “figli del maiale”. Non tutti sanno che il maiale, in epoca pagana, aveva un significato simbolico ben diverso da quello assunto con la cristianità. Il maiale rappresentava il benessere e la prosperità. Ecco perché mangiare il casatiello “porta bene”.
  3. Il casatiello può essere considerato una sorta di pane “condito”. Prima di diventare il Simbolo del Re dei Re, cioè di Cristo nell’ostia consacrata, il Pane era – ed è – il Re dei Cibi perché riusciva a soddisfare tanto il palato quanto la fame di chi lo mangiava.
  4. Più noto, forse, il significato pagano delle uova, da sempre simbolo di rinascita e rinnovamento spirituale. Ecco perché con il tempo è diventato il simbolo pasquale per eccellenza, ed è per questo che in qualità di torta salata di pasqua per eccellenza, ha qualcosa in più rispetto al tartano, ovvero le uova con il guscio, inserite nella sua parte superiore, in modo da essere esposte e viste.
Pin It