Il cavallo avelignese conosciuto anche come Haflinger è una razza equina autoctona dell’Alto Adige ed è un’animale strettamente legato alla storia di queste zone montane.
La tradizione ed i testi narrano che già nel Medioevo si utilizzasse in Tirolo, un piccolo, ma robusto e rustico cavallo dal carattere affidabile. Tipico del paese di Hafling, l’attuale Avelengo, vicino Merano, era impiegato allo scopo di trasportare le merci oltre le Alpi, lungo i valichi e i percorsi delle valli dell’Adige e dell’Inn.

Il cavallo avelignese: un nobile biondo

Questo biondo sauro altoatesino, dalla criniera setosa e la coda folta, chiara come i capelli di un bimbo teutonico, sembra trovare i suoi antenati in un allevamento di cavalli importati dal Regno dei Borgognoni e di cui l’Imperatore Lodovico IV fece dono nel 1342 al figlio Lodovico, in occasione delle sue nozze con Margherita Maultasch, Principessa del Tirolo.
Ed è probabile che in questo periodo, i Signori di quelle impervie zone alpine, al ritorno dalle Crociate portassero con loro degli stalloni di purosangue arabo, con cui si procedette al miglioramento di quella che sarebbe poi divenuta la razza del cavallo avelignese.
E’ cosa invece certa che la morfologia di questo cavallo, dai tipici tratti orientali, si deve ufficialmente allo stallone Folie 249, il figlio dallo stallone arabo El Bedavi XXII e una cavalla locale, che dal 1874, venne incoronato come capostipite della razza Haflinger.
Folie 249 trasmise a tutta la sua discendenza il mantello palomino, tipico di questa razza e il Governo Austriaco acquistò tutti i puledri che ne conservavano le caratteristiche. Ebbe inizio così la prima selezione del cavallo Haflinger. Nel 1897 si costituì il Registro riproduttivo degli Haflinger e la razza venne ufficialmente riconosciuta.
Da questo momento tutti gli Haflinger furono marchiati a fuoco. Ancora oggi si usa imprimere sul collo e sulla coscia sinistra, il disegno stilizzato di una stella alpina con al centro due lettere: HI che stanno ad indicare località e stato di appartenenza, Haflinger, Italia.

Un montanaro di cui fidarsi: il cavallo avelignese

Tarchiato, ma elegante nel portamento, il cavallo avelignese si distingue tra le razze equine italiane per robustezza e resistenza grazie ad una morfologia delle articolazioni ampie, forti e muscolose, a cui si aggiunge un passo sicuro anche sui terreni più insidiosi. E’ un cavallo rustico che necessita di ben poche cure anche nell’alimentazione, che tende ad essere molto frugale.
Questo animale, conosciuto per essere testardo è in realtà un docile compagno di viaggio, ma vispo e vivace, con una grande capacità di legarsi all’uomo.
La sua piccola mole, ha una statura a metà fra un pony e un cavallo, i suoi colori chiari lo rendono simpatico al primo colpo d’occhio. Oggi il cavallo avelignese è quanto di meglio ci sia per l’equitazione integrata, che si può definire un’ evoluzione dell’ippoterapia classica, ma anche per il dressage e come cavallo da passeggiata.

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