Il Cavallo Bardigiano e’ una tra le razze equine italiane con la storia più misteriosa ed antica. Il nome trae origine da Bardi, borgo montano vicino Parma, incastonato tra l’Appennino Emiliano, Ligure e Toscano, zone da sempre vocate all’allevamento equino e praticato da tempi assai remoti. Le sue origini sembra risalgano ai cavalli allevati nella Gallia Belgica, che giunsero in Italia con le invasioni delle popolazioni franco- germaniche, durante la fine dell’impero romano. Altre fonti lo vedrebbero razza autoctona della Liguria le cui genti lo impiegavano a fini bellici.

Le grandi qualità del Cavallo Bardigiano

Nella zona della Val di Taro e Ceno, in provincia di Parma, si allevano ancora cavalli allo stato semibrado ed è in queste condizioni ambientali, tipiche dell’ Appennino, che nei secoli si sono definite le caratteristiche del Cavallo Bardigiano, un animale robusto, rustico e resistente, particolarmente adatto alle zone montane.
Furono queste qualità che lo resero indispensabile per le glorie militari di Federico II Landi, Principe di Bardi e signore di quelle vaste terre pedemontane, che nel 1615, introdusse nel proprio esercito cavalli di razza indefinita allevati nei suoi possedimenti.
Le prime fonti ufficiali sulle origini del Bardigiano risalgono però al 1864 e descrivono una varietà di cavalli molto omogenea distribuita dall’Appennino dell’Emilia Occidentale sino alla Lunigiana.
Dopo la fine della II Guerra Mondiale, al fine di evitarne l’estinzione venne incrociato, anche se limitatamente, con il Cavallo Avelignese e soggetti di razza Franches- Montaignes. Docile, volenteroso, con una grande attitudine al lavoro, resistente alla fatica, alle intemperie del tempo ed alle difficoltà del terreno, il Cavallo Bardigiano è tra le razze equine italiane, quello con la morfologia più inconfondibile, con aspetto dalle forme armoniche, solde e robuste.
Il Cavallo Bardigiano può essere definito un pony in quanto l’altezza al garrese non arriva, sia nei maschi che nelle femmine, ai 150 cm. Ha una testa piccola e leggera ed occhi profondi, vivaci ed espressivi, mentre criniera e coda sono folte ed abbondanti. Il mantello e’ baio, baio scuro o morello.
Con l’istituzione del Libro genealogico, datata 1977, e’ iniziata l’opera di recupero della purezza della linea di sangue ed una attività finalizzata alla conoscenza e valorizzazione della razza. Oggi L’Associazione del Cavallo Bardigiano comprende 750 allevatori in 45 province italiane, più due sezioni estere, in Germania e Ungheria e la popolazione attualmente stimata è di 3.500 capi di cui 1.300 fattrici.

La fiera del Cavallo Bardigiano

Tutti gli anni in Agosto, a Bardi, dal 1974, si svolge la Fiera del Cavallo Bardigiano, allestita lungo le rive del fiume Ceno. Un appuntamento imperdibile per allevatori, appassionati e curiosi, che ha il fine di promuovere la conoscenza di questa razza equina. Nell’ ambito dell’ evento si svolgono intrattenimenti con show a sella ed in carozza, dressage e monta all’americana, ma il momento più interessante è certamente il concorso, dove una giuria selezionata, valuta i cavalli iscritti, proclamando Campione Stalloni e Campionessa Fattrici di razza, considerata una qualifica di grande prestigio tra tutti gli allevatori.
La Manifestazione è organizzata dall’Associazione Provinciale Allevatori di Parma, grazie alla collaborazione del Comune di Bardi, alla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno di Borgotaro, Camera di Commercio di Parma, Regione Emilia Romagna, Amministrazione Provinciale Parma Assessorati Agricoltura e Turismo, A.P.A. Associate e la vigilanza del Ministero per Politiche Agricole e Forestali e testimonia il grande impegno degli allevatori a voler incrementare la diffusione e conoscenza del Cavallo Bardigiano. Questa razza trova infatti sempre più appeal tra gli appassionati di equitazione. Non più quindi un cavallo da soma o da tiro utilizzato per gli impieghi agricoli, ma un fantastico cavallo da passeggiata, per il dressage e vista la sua comprovata docilità e propensione all’ equilibrio, per l’ippoterapia.

Pin It