Il Conero è una meraviglia dell’Adriatico, un monte che scivola lungo un piccolo tratto della costa marchigiana dal mare trasparente, con acque cristalline che scendono profonde, spiagge di sassi bianchi, rena e tutt’intorno una natura forte ed esplosiva. La riviera del Conero è un susseguirsi di calette e lidi raggiungibili a volte attraverso bianchi sentieri nascosti tra boschi e pinete, in un’area naturale protetta da scoprire in bicicletta o a cavallo e con alcuni degli itinerari escursionistici delle Marche tra i più belli di questa regione.

Le spiagge del Conero

La scoperta del Conero parte da Ancona, dove alla Spiaggia del Passetto, il roccioso lido cittadino, è possibile trascorrere una giornata di mare e una serata di svago nei tanti locali su palafitte.
A pochi km di distanza dal capoluogo marchigiano si trova quella che per molti è la più bella spiaggia dell’Alto Adriatico, la Baia di Mezzavalle. Molto larga e riparata da un costone di falesia, non vi sono stabilimenti balneari, ma solo un bar, ed ha mantenuto il suo fascino selvaggio, anche perché si raggiunge solo a piedi attraverso uno sentiero.
Altro gioiello del Parco Regionale del Monte Conero è la Baia di Portonovo, dove la macchia mediterranea si allunga fino al mare trasparente e cristallino. La spiaggia è servita da qualche stabilimento balneare e ristorante, si può raggiungere sia in auto che in bus, ma è ancora incastonata in un contesto naturale intatto. L’arenile è sassoso, fatto di ciottoli grandi e bianchi che sono il frutto di un’antichissima frana. A poca distanza dal mare trasparente ci sono anche due piccoli laghi salmastri, la Torre di Guardia eretta nel ‘700 a difesa dei pirati, e il Fortino napoleonico, baluardo militare ora adibito ad albergo di charme.
La spiaggia delle 2 sorelle a Sirolo, chiamata cosi per i due piccoli faraglioni che emergono dalle acque di questo mare limpidissimo, è raggiungibile solo via mare e non ha nessun servizio. Meravigliosa in bassa stagione, ad agosto non può non soddisfare le aspettative per l’alto afflusso di turisti.
Sempre a Sirolo, che offre tra i contesti naturali tra più suggestivi della costa adriatica, c’è anche la meravigliosa spiaggia di San Michele, una lunga distesa di sabbia e ghiaia bianca sovrastata da spettacolari cascate di falesia e macchia mediterranea, dove si ritrovano anche molti surfisti. Per chi preferisce contesti piu selvaggi c’è la Spiaggia dei Sassi Neri, chiamata così per il colore scuro dell’ arenile.  Qui l’acqua è di un blu intensissimo e l’ambiente incontaminato privo di servizi, rendono questa spiaggia la meta ideale di ricerca tranquillità.
Nata come antico porto piceno, Numana è oggi una delle più belle località turistiche del Conero. Si divide in una parte Alta, sul pendio della collina, e una Bassa, lungo il porto e l’arenile. La spiaggia di sabbia e ghiaia è grande ed ha un colore dorato. E’ l’ideale per la vacanza di famiglie con bambini per i numerosi stabilimenti e servizi offerti.

Il Conero: gioielli storici e un’ottima gastronomia

La riviera del Conero, oltre le sue meravigliose spiagge, nasconde molti altri gioielli.
Approdo dei Greci alla ricerca di nuove colonie da fondare fin dal IV sec. a.C., la presenza dell’uomo è accertata a partire da almeno 100.000 anni fa e molte sono anche le testimonianze che hanno lasciato il misterioso popolo dei Piceni, che abitò la zona tra il IX-III sec. a.C.. Tra le tombe scoperte che hanno restituito ricchi corredi funerari, famosa è quella della Regina di Numana e Sirolo, custodita nell’ Area dei Pini di Sirolo, i cui reperti sono esposti nel Museo Archeologico di Ancona e nell’ Antiquarium di Numana.
Altre testimonianze spaziano dalle incisioni rupestri alle grotte romane, dai monasteri benedettini e francescani, alle strutture difensive come il Fortino Napoleonico e la Torre Clementina a Portonovo.
La Riviera del Conero è anche varietà e ricchezza agroalimentare. I prodotti tipici di questa terra sono il vino Rosso Conero, il miele, l’olio, la lavanda.Per chi è alla scoperta dei percorsi enogastronomici delle Marche questa zona è ricca di coltivazioni biologiche di cerali e legumi, salumi, formaggi e vanta un presidio Slow Food. Sono i famosi “moscioli selvatici di Portono”, ovvero cozze che in questa meravigliosa zona delle Marche sono celebrati con molte ricette ed accompagnati dall’ immancabile Verdicchio.

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