Terra dalla storia antica, il Friuli, che annovera tante attrattive artistiche e località turistiche fra cui è veramente difficile sceglierne solo cinque. Ma ci accingiamo all’arduo compito, scusandoci fin da ora per tutti quei luoghi che, solo per ragioni di spazio, non abbiamo potuto nominare.

Le città d’arte e cultura del Friuli

“La città di Tiepolo” è il nome con cui Udine è conosciuta fra gli amanti dell’arte. Tele e grandiosi affreschi di Giambattista Tiepolo, che lavorò a Udine nel periodo della maturità, ornano il Duomo, l’Oratorio della Purità e le gallerie del  Palazzo Patriarcale, più note come le Gallerie Tiepolo.
Si tratta di tesori imperdibili, di altissima qualità, che spiccano fra le tante attrattive della città, fra cui le piazze in stile veneziano e il castello che domina la città e che offre una vista a trecentosessanta gradi sulle montagne e sul mare Adriatico.
Trieste, città di confine e dal sapore mitteleuropeo, è nota per i letterati che le hanno dato fama, come Italo Svevo, Scipio Slataper, Paolo Rumiz, Claudio Magris, Umberto Saba, e per luoghi di grande fascino come il “Castello di Miramare, fatto costruire a metà Ottocento dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per abitarvi insieme alla consorte Carlotta del Belgio.
Il castello sorge su un piccolo promontorio, a una decina di chilometri da Trieste, da cui si gode una incantevole vista del mare, ed è circondato da una vasto parco. Il castello conserva l’arredo originale ed è una testimonianza unica di edificio nobiliare di altissimo livello, da visitare in particolare durante la stagione estiva quando lo si può raggiungere dal mare dopo una breve ma suggestiva navigazione.
Il Friuli annovera una cittadina Monumento Nazionale, si tratta di Palmanova, costruita dai veneziani in pochi anni, a partire dal 1593, con lo scopo di creare una fortificazione ai confini con gli Asburgo.
Palmanova è un originalissimo esempio di architettura militare
, con pianta a forma di stella a nove punte e con strade che, a raggiera, convergono dai bastioni fortificati verso la grande piazza esagonale al centro della città. I veneziani la dotarono di una doppia cinta muraria, di un fossato e di speciali fortificazioni (i revellini) a difesa delle tre porte d’accesso.
Durante il primo conflitto mondiale fu centro di smistamento logistico e sede di un ospedale militare, mentre oggi è un vivace paese.
Un tempo capitale della capitale della X regione augustea e metropoli della Chiesa, Aquileia è ora un piccolo borgo, ma conserva un gioiello di rara bellezza, la basilica romanica di Santa Maria Assunta eretta all’inizio nell’XI secolo sui resti di una basilica paleocristiana.
In parte trasformata in forme gotiche nel XIV secolo, conserva all’interno il magnifico pavimento musivo del IV secolo di cui rappresenta il più pregiato esempio in Occidente. La cripta ospita affreschi bizantini del XII secolo in cui si raccontano le origini del cristianesimo ad Aquileia, mentre l’abside è decorata con affreschi ancora più antichi, risalenti all’epoca della fondazione, in cui i martire della città affiancano l’immagine della Vergine.

Le bellezze naturali del Friuli

A queste (e a tante altre) bellezze artistiche, il Friuli affianca una solida vocazione turistica, grazie alla favorevole posizione geografica che offre sia spiagge sia montagne, e i suggestivi fenomeni carsici lungo il confine con la Slovenia. Grado e Lignano sono mete imperdibili per chi ama il mare. Grado, “l’Isola d’Oro” è unita alla terraferma da un sottile lembo di terra e insieme ad altre isolette forma una affascinante e piccola laguna di sapore veneziano.
Lignano sorge su una piccola penisola con una vasta pineta e offre agli appassionati un campo da golf a 18 buche e delle salubri terme. Entrambe le  località si caratterizzano per la sabbia, fine e dorata, delle loro spiagge la cui qualità è certificata ormai da molti anni dalla Bandiera Blu.
Una corsa in auto e, in Friuli,  dal mare si giunge in poco tempo in montagna, per godere lo spettacolo delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Mondiale Naturale dell’Unesco,  dove spiccano per la loro bellezza e per la suggestione, gli itinerari per il trekking, e per le arrampicate.
E’ un territorio impervio, protetto dal Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, distante dal turismo di massa, fatto di vallate che si incuneano fra le vette, di sentieri – da percorre armati di scarponi, piccozze e tanto fiato – in cui facilmente si incontrano camosci, aquile, marmotte, stambecchi che abitano i boschi caratterizzati dalla ricca e varia vegetazione.
Luoghi che in inverno si trasformano, diventando un paradiso per chi arrampica su roccia e su ghiaccio, ma anche per chi preferisce camminare con le indispensabili ciaspole o con gli sci da fondo.

 

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