Dall’aspetto imponente, il Mastino Napoletano è una delle razze canine italiane più antiche ed apprezzate. La sua genetica ne testimonia la discendenza dal Molosso Romano, il cane dei legionari, una potente macchina da guerra addestrata fin dall’antichita’ all’offesa ed alla difesa, impiegato nei giochi circensi, nelle venationes, nei combattimenti tra gladiatori e del suo antico aspetto rimangono numerose testimonianze nei classici latini e in bassorilievi e pitture del passato.

Il mastino napoletano: un molosso salvato dall’estinzione

Il mastino napoletano è diretto discendente del Molosso Romano, che a sua volta è erede dei molossi del Tibet, cani di taglia enorme, aggressivi e poco addomesticabili, da dove attraverso le storie di genti, guerre e migrazioni, si diffusero in Europa, generando più razze. Il Mastino Napoletano vanta quindi una storia unica che ne fanno la più antica razza canina europea.
Ha attraversato i secoli con il nome “cane da presa“, ma particolare impulso alla diffusione di questa razza nel Sud d’Italia venne data dai Borboni, che lo apprezzarono per la sua versatilità, impiegandolo soprattutto nelle battute di caccia che si tenevano nelle tenute reali del Regno di Napoli e delle due Sicilie.
Venne utilizzato dai Briganti del Mezzogiorno, che assieme al Cavallo Murgese, ne fecero gli strumenti di scorrerie ed agguati, nel periodo successivo all’Unità d’ Italia, ma con l’avvento delle due guerre mondiali, fame e carestie, il numero di esemplari di Mastino Napoletano si ridussero in modo esponenziale, rischiando l’estinzione.
La linea di sangue di questi cani non andò tuttavia persa e riuscì a sopravvivere grazie ad alcuni cinofili napoletani, che recuperarono 8 esemplari dalle campagne napoletane e dell’avellinese, da presentare per la prima volta, all’esposizione canina di Napoli del 1946, ufficializzando la nascita dello standard di razza del Mastino Napoletano. Il nome prese quindi origine da quei luoghi, dove questo cane venne mantenuto e salvaguardato attraverso i secoli.

Il Mastino Napoletano: un gigante come guardiano

Il Mastino Napoletano è un guardiano perfetto, dal carattere forte e leale. Intelligente, riflessivo, tendenzialmente propenso alla dominanza, è un cane che risponde con aggressività solo se provocato, ma necessita comunque di un compagno umano esperto di cinofilia e sicuro di se’.
Affettuoso con i membri della famiglia, ha bisogno di ampi spazi in cui vivere, ma teme il freddo, motivo per il quale, nei mesi invernali, è preferibile tenerlo in casa.
Malgrado la sua mole, che varia da femmina a maschio tra i 50 ed i 70 kg, con un’ altezza al garrese tra i 60 e i 75 cm. e’ un cane dalla risposta veloce ed agile, propenso anche al gioco ed al movimento. Come tutti i molossi, questo cane può essere soggetto a displasia dell’anca e torsione dello stomaco, ma la patologia più diffusa, malgrado l’attenta selezione della razza, è la fuoriuscita della ‘terza palpebra’, nota come Ghiandola Di Harder. Un ultima nota: il Mastino Napoletano è famoso per il suo proverbiale russare e la sua abbondante salivazione.

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