Vanto della cinofilia italiana, il Pastore Maremmano Abruzzese è una razza canina tra le più antiche conosciute al mondo ed appartiene al gruppo che l’ ENCI racchiude tra pastori e bovari. Questo cane, ampiamente diffuso nelle zone appenniniche dell’Italia come la Toscana, alto Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia, ha la sua storia indissolubilmente legata alla vocazione di queste terre all’allevamento delle greggi.
Guardiano insostituibile, fiero e possente, nel corso dei secoli e’ stato il più prezioso alleato dell’uomo nella lotta contro il lupo e l’ orso a difesa degli armenti. Ma nel tempo come e’ cambiato e quali sono le caratteristiche del Pastore Maremmano Abruzzese?

Il pastore maremmano abruzzese: un po’ di storia

Apprezzato fin già dai Romani, di cui ci sono giunte notizie da alcuni autori latini, come Varrone e Columella che lo descrissero come il grande cane bianco a custodia dei greggi nelle campagne intorno Roma, il suo aspetto non era dissimile da quello di oggi. I testi raccontano infatti che la taglia era grande, ma l’ animale non era pesante, ma anzi armonico nelle proporzioni, con ossatura forte, mandibole possenti e veloce. Al tempo l’ alimentazione del Pastore Maremmano Abruzzese era molto semplice e costituita da ossa, siero di latte e farina d’ orzo ed i pastori era solito munirlo di un grande collare con punte rivolte in su, così che in caso di attacco da parte di predatori il suo collo fosse meno esposto ad essere morso. Custode coraggioso e leale del bestiame era molto apprezzato anche perché il suo manto bianco lo distingueva chiaramente dai lupi durante gli attacchi notturni agli armenti.

Caratteristiche del Pastore Maremmano Abruzzese:

Cane da guardia da gregge, è affidabile, equilibrato e protettivo. Ancora oggi nei paesi dove e’ maggiormente diffuso come il Canada, l’ Australia, Stati Uniti e naturalmente Italia svolge ineccepibilmente il suo lavoro perché nei secoli ha selezionato forza, salute e fedeltà al bestiame che deve difendere. È un cane molto indipendente ed autonomo, intuitivo, diffidente con gli estranei, rustico tanto da non temere il freddo e le intemperie atmosferiche, privo di istinto predatorio, poco affettuoso con l’ uomo con il quale preferisce collaborare senza sottomettersi. Il Pastore Maremmano Abruzzese raggiunge mediamente i 10 anni di età, non è soggetto a particolari patologie. Il riconoscimento della razza e’ avvenuto nel 1958 e che ha pubblicato lo standard ufficiale, prevede per i maschi la taglia di 30-45 kg e per le femmine di 30-40 kg, ma comunemente sono numerosi sono i soggetti che superano questo peso. Il suo mantello uniformemente di colore bianco, e’ folto e abbondante con peli ruvidi al tatto. Le orecchie sono alte ed attaccate a V e la testa con cranio grande ricorda quella dell’orso. Il Pastore Maremmano Abruzzese e’ tra le razze che negli ultimi anni hanno visto un incremento delle cucciolate. Apprezzato come attento cane da guardia oggi vive, sicuramente più di prima, all’ interno di famiglie che rappresentano per lui il branco da difendere, con coraggio e determinazione, in caso di pericolo. Un ultima cosa: se aveste intenzione di prenderne uno ricordate sempre che il Pastore Maremmano Abruzzese non è un cane avvezzo ad affettuosità  e che la selezione della razza non ha smorzato la sua naturale propensione alla libertà di scegliere autonomamente. Ed è questo che ne fa uno dei cani con il più sviluppato senso della dignità che il mondo cinofilo conosca.

Pin It