Da diversi anni l’immersione subacquea trova sempre più proseliti. Considerata a metà tra uno sport ed una pratica ricreativa, necessita sempre e comunque di una buona condizione fisica ed ottima preparazione tecnica. Per rispondere alla domanda sempre più crescente si sono moltiplicate recentemente le scuole di immersione o diving, che grazie ad istruttori certificati offrono corsi e supporto tecnico. Diventare subacquei, infatti, comporta sempre e comunque il superamento di un esame e il riconoscimento di un brevetto certificato.

Come iniziare: le scuole di immersione subacquea

Prima della nascita di Aqua Lung per merito di Jacques Yves Cousteau, che ideo’ il primo auto respiratore subacqueo, le immersioni in apnea erano le sole praticate. Con questo signore del mare, il mondo degli abissi si aprì anche ai comuni mortali, svelando un ambiente magico e sommerso. Per chi, quindi, volesse sperimentare l’immersione subacquea, una volta individuata la scuola di riferimento, il primo passo è il conseguimento dell’ OWD (Open Water Diver) che rappresenta il primo brevetto ottenibile. Gli aspiranti sub apprendono in questa fase le conoscenze basilari sull’equipaggiamento e sulla teoria della subacquea. Si impara, o in vasca o in mare, l’uso del respiratore ad aria, della bombola, del Gav (giubbetto equilibratore ad aria), dell’ erogatore, pinne, maschera, calzari e guanti in neoprene, cintura per la zavorra e snorkeli e, l’utilizzo corretto di questi supporti, sono punti fondamentali dell’immersione subacquea. Trattandosi di un primo livello, il brevetto Open Water Diver consente di immergersi fino ad una profondità massima di 12 metri. Conseguito questo, il successivo è l’Advanced Open Water Diver.
L’AOWD è il secondo brevetto ottenibile, che approfondisce le conoscenze ampliando le possibilità del subacqueo, ma per ottenere questo livello, molte scuole richiedono il raggiungimento di alcuni prerequisiti per numero e tipologia di immersione subacquea. Il corso, che permette di immergersi fino a 30 metri, si concentra sull’orientamento subacqueo, immersione in corrente, controllo del galleggiamento, biologia marina, immersioni in quota, immersioni notturne e Nitrox, la miscela gassosa composta da ossigeno e azoto, che è usata come miscela respiratoria nell’immersione subacquea.

Le regole di base: immersione subacquea in sicurezza

Oggi l ‘immersione subacquea con ARA, ossia autorespiratore ad aria, ha raggiunto un livello di sicurezza elevatissimo. Grazie ai computer subacquei è inoltre possibile monitorare tutti i parametri fondamentali di una immersione in sicurezza. Ma ci sono delle regole di base da non trascurare mai e per nessun motivo. Per prudenza e’ bene immergersi sempre in coppia, senza perdere mai di vista il compagno, non trattenere mai il respiro per evitare gravi incidenti ed, in ultimo, compensare sempre le vie respiratorie.

Dove fare immersione subacquea

L’ Italia è una penisola circondata dal mare, quindi scegliere dove fare immersione subacquea sarà solo un piacere con l’ imbarazzo della scelta. All’ inizio sarà premura dell’ istruttore indicare i luoghi più idonei al livello di preparazione. Un suggerimento però può essere l’arcipelago Toscano con le sue bellissime isole, la Liguria con i suoi meravigliosi fondali e la Sardegna…..  A questo punto il mare vi aspetta, e non resta altro che immergervi nel profondo blu.

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