176.150.000 metri quadri d’Italia sono andati distrutti nel primi sette mesi del 2016 e quasi tutti causa di incendi dolosi. Gli incendi che consumano il nostro Paese sono un fenomeno che si ripete ogni anno, soprattutto in estate. Una parte molto piccola di essi è dovuta a cause naturali inevitabili, come i fulmini che incendiano il legno degli alberi, o ad eruzioni di lava, i cui lapilli spinti dal vento, possono dare luogo a roghi.
Purtroppo gran parte degli incendi sono causati dall’uomo.

Incendi dolosi: un business per la criminalità

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, ogni 200 incendi, 199 sono sono per mano umana, un incendio ogni quattro è provocato volontariamente, uno ogni tre è causato dalla sottovalutazione dei pericoli. Bruciare le stoppie nei pressi di boschi o di aree incolte, gettare fiammiferi o sigarette non perfettamente spente sul terreno, parcheggiare l’auto su mucchi di foglie secche, bruciare rifiuti in discariche abusive, sono tutti comportamenti da evitare categoricamente.
Gli incendi dolosi in italia sono spesso opera della criminalità organizzata, che derivano dall’attesa, errata, che le aree distrutte dal fuoco possano essere poi utilizzate per speculazioni connesse all’edilizia, al bracconaggio, all’ampliamento della superficie coltivabile o di quella dedicata al pascolo. In altri casi gli incendi dolosi, sono dovuti alla speranza di creare posti di lavoro,paradossalmente,nell’ambito delle attività di vigilanza antincendio, di spegnimento, di rimboschimento.
Non mancano anche gli incendi dolosi come manifestazioni di protesta e risentimento nei confronti di privati o della Pubblica Amministrazione e dei provvedimenti da essa adottati, quali l’istituzione di aree protette o parchi.
Gli incendi dolosi generano un vero e proprio allarme ambientale poiché in poche ore distruggono superfici alberate che offrono prodotti legnosi e protezione del suolo, riserve di biodiversità vegetale ed animale, bellezze paesaggistiche e storiche che sono state create nel corso di decenni o di secoli.
Alcuni incendi dolosi sono appiccati da persone che soffrono di un disturbo psichiatrico specifico, per fortuna raro, la piromania. Il piromane è una persona con un disturbo legato al controllo degli impulsi, all’apparenza normale, ma che prova una particolare attrazione per il fuoco e per tutto ciò che gli è connesso, come strumenti per accenderlo, ma anche per governarlo o spegnerlo. I comportamenti dei piromani possono essere molto rischiosi e si concretizzano sovente nell’appiccare incendi dolosi, nel denunciare incendi fasulli o nell’osservare incendi naturali fino al loro spegnimento.

Incendi dolosi: come comportarsi di fronte al fuoco

Che fare in caso di incendio? In primo luogo allertare i Vigili del Fuoco o il Corpo Forestale dello Stato. Poi cercare immediatamente una via di fuga, meglio se in zone sovrastanti l’incendio o sottovento; in alternativa cercare un punto in cui sia possibile attraversare il fuoco e portarsi senza esitazione nella zona già bruciata. In strada, se manca una via di fuga sicura, fermare l’automobile rimanendo all’interno con finestrini e sistema di ventilazione chiusi, e segnalare la propria presenza con il clacson e con i fari. Se l’incendio minaccia una casa e se non si ha una via di fuga aperta, rintanarsi nell’abitazione, chiudere il gas e sigillare con panni bagnati porte e finestre. Il fuoco oltrepasserà la casa prima che all’interno penetrino il fumo e le fiamme.
Se l’incendio invece si sviluppa nel proprio appartamento? E’ consigliabile aver in casa alcuni estintori con i quale si può spegnere rapidamente, ma la prevenzione è la miglior difesa e un adeguato sistema antincendio può salvare la vita e la casa.

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