L’ inquinamento domestico e’ un nemico silente per la nostra salute. Siamo infatti portati a considerare la nostra casa come un luogo sicuro, schermato da ciò che avviene fuori, lontano da ogni forma di inquinamento ambientale, ma purtroppo non è così. I dati infatti, riportano che ogni anno circa 3 milioni di persone muoiono al mondo per le conseguenze all’esposizione da inquinamento domestico, di cui si parla ancora troppo poco. Individuare le fonti ed applicare strategie di difesa e’ quindi una necessità ancor più quando nelle abitazioni risiedono bambini, anziani e malati cronici.

Inquinamento domestico: riconoscerlo e’ importante

In ogni casa, anche la più pulita, si trovano agenti inquinanti. Le stanze più esposte all’ inquinamento domestico sono solitamente cucina e bagno. In cucina, un nemico minaccioso, e’ il monossido e biossido di azoto che si
sprigiona dai fornelli, mentre il vapore acqueo prodotto dalla cottura dei cibi favorisce la prolificazione di muffe, che nel tempo possono generare sensibilizzazione. I detersivi invece, in particolar modo quelli spray, ricchi di fosfati, rilasciano una volta nebulizzati ed inevitabilmente inalati, sostanze tossiche per nostra salute. Responsabili dell‘inquinamento domestico sono anche i mobili da arredo, realizzati in legno pressato o truciolato, assemblati con collanti a base di formaldeide, sostanza dannosa per pelle, occhi e vie respiratorie e notoriamente cancerogena, che a temperatura ambiente si sprigiona nell’aria. Nel bagno tassativamente banditi i prodotti spray di bellezza e i detersivi con nebulizzatore. Una particolare attenzione alla pulizia del Wc, lo scarico del water infatti disperde con il suo getto molti batteri contaminanti e sarebbe quindi il caso di abbassare ogni volta la tavoletta ricordandosi anche di areare gli ambienti dopo la doccia, perché il vapore non deve mai fare condensa sulle pareti. Particolare attenzione va poi riposta ai campi elettromagnetici generati da fornelli a induzione, computer, forno, lavastoviglie, TV ( anche cavo antenna), Wii fi, frigorifero, stampanti: vanno spenti se non utilizzati, soprattutto di notte. Anche tappeti e moquette sono un ricircolo di agenti inquinanti ed andrebbero preferiti, se proprio non potete liberarvene, quelli in fibra naturale. Acari, pelo di animali, polvere vanno ciclicamente rimossi possibilmente con pulizia a vapore acqueo e stessa cosa vale per materassi, federe e cuscini, così da evitare l’ insorgere di allergie.

Inquinamento domestico: come difendersi

Quanto raccontato sopra e’ solo una minima parte di quanto ci sarebbe da dire sull’inquinamento domestico, ma è un buono inizio. Per chi però non può permettersi di cambiare casa e di averne una progettata con i parametri
della bioedilizia, così da sposare appieno la causa dell’ambiente, il primo consiglio e’ utilizzare piante da appartamento. Edere, azalee, ficus, dracena posizionate in casa, riducono l’ assorbimento di formaldeide, trielina, xilene. Il secondo suggerimento è utilizzare come detergenti della casa quelli della nonna. L’ aceto caldo rimuove il calcare, il bicarbonato sbianca, acqua e ammoniaca fanno splendere i vetri, i pavimenti invece si puliscono con una manciata di sale grosso e 6 cucchiai di aceto. Ricordarsi sempre di cambiare aria possibilmente durante le ore dove il traffico automobilistico e’ meno intenso. Un’ ultima raccomandazione: in previsione dell ‘estate non tralasciate di sostituire i filtri dei condizionatori, sono delle vere bombe inquinanti e vi si annidano acari, batteri e muffe. ..e poi tanto olio di gomito perché una casa pulita e’ sempre bellissima e l‘ inquinamento domestico si combatte con pochi e semplici cambi di abitudine.

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