Sicuramente l’argomento trattato non è dei più importanti e stimolanti, ma l’asino ragusano rappresenta in qualche modo un territorio e ci siamo appassionati quando abbiamo scoperto che questo animale e il latte che produce era divenuto un presidio Slow Food, iniziativa sicuramente singolare, ma dettata da profonde motivazioni.
L’asino ragusano è originario dei territori dei Comuni di Ragusa, Modica, Scicli e S.Croce Camerina, Sicilia sud orientale per intenderci, famosa per il Barocco sontuoso e severo, il Castello di Donna Fugata ed il grande patrimonio storico.
Una terra suggestiva e antica, dove i luoghi sono accomunati dalla meraviglia dei colori: l’avorio delle pietre, l’ocra del terreno e della sabbia, il verde delle piante tra cui svettano le agavi e l’azzurro del mare. E qui l’asino è sempre stato una presenza importante nelle campagne, un sostegno per la dura fatica dell’uomo nei campi.

L’asino ragusano: una razza giovane, ma dal latte nutriente

L’ asino ragusano è una delle più giovani razze asinine italiane. Solo nel 1953 l’Istituto di Incremento Ippico di Catania riuscì a fissarne le caratteristiche tipo a cui si giunse dopo una serie insanguamenti.
Da sempre infatti gli asini presenti in Sicilia hanno tutti origine comune nell’asino di Pantelleria, diffuso in provincia di Trapani e con la “razza siciliana” diffusa in tutto il territorio insulare.
Gli incroci di queste due razze tra di loro e con l’ asino di Martina Franca, videro la nascita di prodotti sempre più selezionati per caratteriste e molto validi. Rustico, un po’ nevrile, resistente alla fatica più dura, questo animale viene ancora impiegato nel tiro e nel trasporto e purtroppo anche macellato per il consumo di carne, ma cio’ che ha determinato l’inserimento dell’asino ragusano nella lista dei Presidi Slow Food sono le caratteristiche del suo latte.
In un paese dove la passione di allevare animali quasi in via d’estinzione, questa razza, oltre a essere uno dei simboli della campagna e delle attività contadine del Sud Italia, produce un latte ricchissimo di proprietà nutritive.

L’asino ragusano: fa crescere i più piccoli

Il latte d’asina infatti è ricco di lisozima, uno tra gli antibiotici naturali, è altamente digeribile, ha un alto valore proteico, è molto ricco di calcio ed ha una buona componente di lattosio che lo rende dolce ed è molto simile a quello materno.
Il Presidio dell’asino ragusano è nato dall’esperienza di una madre che ha dovuto affrontare e risolvere il problema di un figlio neonato con problemi di intolleranza multipla alimentare. Sono sempre di piu, infatti,  i bambini che sviluppano allergia alla proteina del latte e che sono al di sotto dei 3 anni di età.
Di qui l’idea di rendere facilmente reperibile questo prodotto e, quindi, la nascita dell’Asilat, un’azienda che produce e commercializza latte di asina proveniente da un allevamento biologico di asini ragusani, siciliani e di capi incrociati con l’antica razza pantesca.
Asilat è quindi responsabile del presidio Slow Food dell’asino ragusano e oltre a produrre latte impiegato esclusivamente per consumo pediatrico, ha dato vita anche ad una linea cosmetica. Le proprietà del latte d’asina erano forse solo andate dimenticate? Chissa cosa ne penserebbero Cleopatra e Poppea adesso?

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