Semplice, ma diversificata, la cucina friulana è la sintesi delle tre culture che hanno condizionato la storia della ragione ossia quella italiana, germanica e la slava.
La gastronomia friulana rappresenta quindi una contaminazione culinaria avvenuta nel tempo, quando le frontiere si espandevano o contraevano, lasciando in eredità usi e tradizioni che influenzavano anche le abitudini della tavola.
Regione prolifica di prodotti alimentari italiani d’eccellenza, vanta numerose denominazioni DOC che rendono la cucina friulana ricca di sapori corposi e gusti inconfondibili.

I diversi sapori della cucina friulana

Se pensate alla cucina friulana come un elenco di piatti poveri che raccontano di fatica e povertà, non siete sulla buona strada.
I piatti tipici friulani sono l’incontro tra oriente ed occidente che si traduce in pietanze profumatissime, ricche di sapori in agrodolce, ma anche strutturati e corposi.
Tipici della regione della Carnia sono i Cjarsons, ravioli di magro ripieni di erbe, che vengono conditi con burro fuso e ricotta affumicata. Il loro sapore inconfondibile è dettato dalla presenza di uvetta nel ripieno, cannella ed a volte cacao con amaretti sbriciolati. Anche il Frico vanta le stesse origini dei Cjarsons.
A base di formaggio, burro e latte, con o senza l’aggiunta di patate, e sempre accompagnato con la polenta, era il pasto delle popolazioni montane, che in questo modo recuperavano le “strissulis”, i ritagli di formaggio avanzato dalle forme.
Tipica regione alpina, in Friuli rimane consolidata l’abitudine di consumare zuppe di legumi e orzo, minestroni di verdura, formaggi, come il Montasio Dop, funghi, polenta e salumi, tra questi il Prosciutto di Sauris Igp, famoso per la sua dolcezza e l’inconfondibile aroma, dovuto all’affumicatura con legno di faggio. Menzione d’onore spetta pero al Prosciutto San Daniele, prodotto a marchio DOP, dalla tipica forma a chitarra e riconoscibile per lo zampino ed il marchio del Consorzio.

I gusti mitteleuropei della cucina friulana

Dalla Slavia Friulana arrivano molti piatti della cucina friulana con sapori decisamente mitteleuropei e slavi.
Tra i primi ricordiamo la bizna, una minestra di brovada, ossia rape bianche, patate e fagioli, per i secondi il musetto e brovada, ossia un cotechino con rape fermentate, i cevapcici, un piatto di carne trita molto speziata cotta alla brace, tipici di tutta la penisola balcanica, il famosissimo gulasch dalle origini austroungariche e il cervo ed il cinghiale con la polenta.
La cucina friulana è generosa anche nei dolci: tipico del territorio è la gubana, una pasta brioche con uvetta, prugne, grappa, nocciole, mandorle e pinoli, lo strudel con le mele, le šnite, realizzato con pane raffermo, latte, uova e zucchero e gli strucchi, che possono essere lessi o fritti.

La brovada: un Dop della cucina friulana

Un approfondimento a parte merita la brovada, di cui abbiamo fatto un accenno sopra, in quanto inserita dal 2011 tra i prodotti Doc del Friuli .
Tipico piatto autunnale della cucina friulana, la brovada si ottiene tritando e poi cucinando le rape bianche a colletto viola, precedentemente lasciate a macerare e fermentare in vinaccia per 40 giorni. Il nome prende origine dal termine celtico “breowan” e le sue origini sono antichissime, giacchè un procedimento del genere è contemplato nel piu antico ricettario conosciuto, “De re coquinaria” di Apicio.

Fonti: http://thisissogoodhome.com/wp-content/uploads/2013/11/dsc00687.jpg
http://apps.tourisme-alsace.info/photos/essais/photos/402000082_1.jpg
http://www.girofvg.com/girofvg/wp-content/uploads/2015/05/cjarsons-cjalcons.jpg
http://static.pourfemme.it/pfricette/fotogallery/625X0/42299/frico-ricetta-tradizionale.jpg

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