La falegnameria è una tecnica artigiana ancora sapientemente e largamente diffusa in Italia. In Alto Adige però, attraverso i secoli, ha raggiunto vere e proprie forme d’ arte. In una regione montuosa e boschiva, la grande facilità di reperire la materia prima, ossia il legno, ha contribuito allo sviluppo di questa attività generando maestranze qualificate, ricercate ed apprezzate in tutta Europa. Già nel 1872 infatti veniva istituita ad Ortisei la prima scuola per intagliatori a cui segui’ nel 1907 quella di Selva che permise alla falegnameria altoatesina di collocarsi tra le migliori.

Falegnameria industriale ed artigiana

In questa regione incontaminata, l’ arte di tagliare, piallare ed usare in modo versatile il legno ha seguito la naturale evoluzione dell’ industrializzazione e, dalla realizzazione di oggetti ed interventi per l’uso quotidiano, si è passati nel tempo alla nascita di vere aziende specializzate nella lavorazione di questo materiale per uso industriale, edile e per l’ arredamento. La falegnameria edilizia e’ uno dei fiori all’ occhiello di questa regione che, con lo svilupparsi della bioarchitettura, ha potuto esportare oltre i suoi confini l’ antica tradizione delle maestranze sul tipico uso del legno nelle case in stile alpino. Oggi con il supporto di costosissime macchine computerizzate sono state messe da parte sega, scalpello e piallatrice a favore di una produzione su larga scala che non ha pero’ perso la cura per il particolare e la scelta del materiale di prima qualità. La falegnameria sudtirolese cerca, insomma, in qualsiasi campo essa venga impiegata, dall’arredamento privato ed alberghiero fino alle coperture in legno o le insonorizzazioni acustiche, di non dimenticare le lontane origini contadine nell’ usare ed intagliare il legno. Ancora oggi infatti viene usato il pirografo, che consente la decorazione con l’ utilizzo di una punta metallica ad alta temperatura, su legni morbidi e chiari. Per meglio far comprendere il valore che le Amministrazioni Locali danno al loro patrimonio culturale basterà dire che, in Alto Adige, una Legge Provinciale la n. 34 del 1977 favorisce la trasmissione delle conoscenze legate alla falegnameria con il fine dello sviluppo economico locale. In località però come la Val Badia, la Valle Aurina, la Val Pusteria e la Val Gardena rimane la forte vocazione alla falegnameria artigianale artistica. Soggetti sacri o di fantasia, sedie intarsiate con tecnica da ebanista, corrimano, bastoni da passeggio, fioriere, orologi, scacchiere, tavoli, servizi, mensole e basamenti si possono ammirare nei tanti negozi dedicati e nelle mostre permanenti di molti paesi di queste zone, tra cui Ortisei, vero centro dell’ artigianato artistico del legno.

Unika: dove il legno, e non solo, si mette in vetrina

Se vi trovaste in Val Gardena e voleste veramente rendervi conto di quanto preziosa sia la tradizione della falegnameria e dell’artigianato artistico del legno in Sudtirolo non perdete un giro ad Ortisei. Qui ad agosto, si svolge dal 1994, Unika, la fiera degli scultori. Quest’anno le date andranno dal 19 al 23 agosto.
Il meglio della falegnameria anzi dell’arte dell’intaglio, vi lasceranno sorpresi. Piccoli e grandi oggetti d’arte per appassionati e curiosi turisti. E non tornerete a casa a mani vuote. Ne sono certa.

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