Dal greco Geo( terra ) e Logos ( studio ), il termine Geologia già racchiude in se tutta la storia e la magia di questo impegnativo percorso universitario. Uno studio approfondito di materie come matematica e fisica, chimica e biologia affiancate negli ultimi anni anche dall’ informatica, sono parte integrante di questa Laurea e rendono questo percorso universitario uno dei più completi e dei più impegnativi in assoluto. Ed è per questo motivo, per la grande quantità di materie scientifiche che vengono studiate, che le discipline geologiche vengono chiamate Scienze della terra. Ma cosa è veramente la Geologia e a cosa serve?
E’ genericamente indicata come studio della Terra, della sua composizione e struttura, della evoluzione e dei processi durati milioni di anni che hanno reso la Terra il pianeta che oggi abitiamo. Per molti anni, infatti, il geologo veniva identificato come un scienziato che si dedicava prevalentemente allo studio delle rocce, quindi alla petrografia e alla mineralogia, alla datazione ed ai processi evolutivi che si possono leggere nei minerali, dando così risposte di un passato evidentemente sconosciuto. Poi, con la scoperta del petrolio intorno alla metà del diciannovesimo secolo, la materia ha iniziato a dedicarsi quasi esclusivamente allo studio degli idrocarburi e allo sfruttamento a livello industriale degli stessi.
Solo negli ultimi anni, con i vari trattati firmati a livello mondiale e con una più accentuata salvaguardia della natura almeno a livello teorico, la Geologia ha iniziato ad essere materia di vitale importanza per capire come utilizzare le risorse naturali. In più, fortunatamente e date le competenze specifiche, il geologo “accompagna” i progetti edili più arditi, perché solo le sue competenze permettono di capire se un terreno è in grado di ospitare una qualsiasi struttura senza subire cedimenti. Non possiamo dimenticare che, con il grande contributo dell’informatica, oggi questa materia è in grado anche di preparare grafici dettagliati delle zone sismiche mettendo insieme i dati dei terremoti più devastanti, con la morfologia del terreno aiutando così nella prevenzione. Sia chiaro che, almeno con le conoscenze attuali, non è possibile prevenire un terremoto, ma cercare di capire l’impatto sul territorio sicuramente si. Quindi, uno studio a 360º e una disciplina affascinante ed importante , considerando che la società ha necessità di materiali e, essi stessi, devono essere scoperti ed analizzati dai geologi. Parliamo, quindi, di uno studio di vitale importanza per la sopravvivenza del genere umano.

La Geologia in Italia

L’ Italia è un paese altamente sismico e con un rischio idrogeologico elevatissimo. Partendo da questo dato, è facile immaginare come lo studio della Geologia nel “bel paese” sia di vitale importanza ed analisi recenti, effettuate proprio dal “Consiglio Nazionale dei Geologi”, portano alla luce dei dati molto interessanti: siamo il paese europeo in cui la professione è tra le più diffuse con circa 30 geologi ogni centomila abitanti. Numeri da record, con valori addirittura superiori agli Stati Uniti .
Quindi, secondo questa logica, dovremmo avere la certezza matematica di essere ben protetti nella tutela del territorio e nella prevenzione di disastri naturali. Altri dati, invece, dimostrano come la pratica della geologia applicata – ovvero l’insieme di Scienze della Terra, Geologia e Ingegneria – a causa della “scarsa” preparazione data dalle nostre Università renda difficile l’inserimento nel mondo del lavoro del neo laureato. E, per strano che possa sembrare, le lacune riguardano soprattutto la preparazione teorica e non quella pratica. Un trend in totale contro tendenza rispetto ai primi anni ’80, dove i laboratori erano come oasi nel deserto e la teoria a livelli altissimi.
A questo punto, non ci resta che dire : “peccato”!… una materia così affascinante, in continua evoluzione e che ti permette di lavorare all’aria aperta soprattutto, come già detto prima, in un paese come l’ Italia che ha nella sua morfologia un libro aperto per chi ha voglia di approfondire e, di contro, un libro ancora chiuso che non chiede altro che di essere letto per scoprire le bellezze che il sottosuolo ci regala.

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