La tradizione enogastronomica del Veneto deve le sue principali caratteristiche alla particolare conformazione del territorio e alla sua prestigiosa storia. La cucina veneta si caratterizza, infatti, per una vasta gamma di piatti straordinariamente variegata, tipici di un’ area geografica che abbraccia mare, laghi e montagne. Parliamo di una cucina speziata, dai forti caratteri esotici, grazie proprio a quelle spezie e a quegli ingredienti che dall’ Oriente giunsero in Italia per la prima volta, quando Venezia era una potente Repubblica Marinara.
Riso, polenta, baccalà e fagioli: questi gli ingredienti cardine della cucina veneta, che li ripropone in numerose varianti e che ritroviamo in tutti i menù dei ristoranti tipici. In Veneto si cucinano quasi 40 piatti a base di riso, i più famosi sono il “risi e bisi” e il “risi e figadini”, a base di piselli teneri e carne di pollo. Molto spesso il riso viene cucinato con lumache e frutti di mare o con i legumi, fra tutti i fagioli. La polenta è sicuramente il contorno più diffuso con i secondi piatti della tradizione culinaria veneta, sia di carne che di pesce, e si prepara appunto partendo dalla farina di mais. È interessante notare come entrambe le coltivazioni, quella del mais e quella del riso giunsero in Italia ai tempi della Repubblica Serenissima nel 1500.
Molti dei formaggi del Veneto vantano il marchio DOP: il più noto è sicuramente l’ Asiago. Il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano vengono prodotti nella Regione sin dal XII secolo. Altri ottimi formaggi veneti sono il Montasio, il monte Veronese, il provolone Valpadana e il Taleggio. Per quanto riguarda i salumi accanto a quelli tipici fatti con la carne di maiale, molto diffusi sono quelli di cavallo, il salame e la soppressa. Tipica di Asiago è una salsiccia da 130 grammi con carni di maiale e frattaglie, ottima da accompagnare a crauti e polenta.

Cucina Veneta: i menù tipici

Curiosi di dare un’ occhiata ai menù tipici delle cucine venete? Facciamolo insieme, allora. Oltre ad un ottimo tagliere di formaggi DOP e salumi tipici, cosa ordinare di antipasto? Lo chef consiglia il patè di fegato, o la buonissima panada, un piatto bruschette cotte prima al forno e poi a fuoco lento e vengono insaporite da una crema a base di cannella e brodo. Passiamo alla pasta, o meglio al primo. Già perché al contrario dei risotti, l’ unica vera pasta tipica del Veneto sono i bigoli, una sorta di spessi spaghetti realizzati con l’ utilizzo di un torchio azionato a mano, la cui superficie è particolarmente ruvida ed adatta a trattenere i sughi.
Grazie alla vicinanza con il mar Adriatico i menù veneti si caratterizzano per grande varietà di specialità a base di pesce, di cui il principe è il baccalà. La ricetta caratteristica lo vuole preparato alla vicentina, con pomodoro, capperi e cipolla, ma anche in modi più tradizionali, fritto, all’ insalata o insaporito con Grana e altri formaggi. Numerose le specialità che vedono protagonisti granchi, polipetti, capesante, e seppie, ricordiamo le seppie in umido e i polipetti alla veneziana. Non mancano i secondi di carne. Tra gli altri ricordiamo quelli più tipici, il fegato alla veneziana, il carpaccio di bovino e la lingua servita con salse ricche e speziate.
Se non siete ancora sazi non potete non provare i buonissimi dolci veneti. Il più celebre è di sicuro il pandoro. Ma altrettanto buoni sono la sostanziosa crema fritta alla veneta, le frittelle alla veneziana, le frittole, la veneziana farcita e gli zaletti, particolari biscotti al riso. Da provare con il liquore al radicchio rosso, esportato ed amato in tutto il mondo.
Sarebbe impensabile concludere il nostro viaggio all’ interno dei sapori della tradizione gastronomica veneta senza fare un accenno ai pregiatissimi vini prodotti in Veneto. Alcuni dei migliori vini italiani, infatti, vengono coltivati sulle colline tra Verona e Treviso, 22 dei quali hanno ottenuto il marchio Doc e 7 il marchio Docg. Da nominare assolutamente l’ Amarone Valpolicella, il Bardolino Superiore, il Prosecco Conegliano Valdobbiabene, e ancora il Recioto di Gambellara, e il Soave Superiore.

Pin It