La Valle d’ Aosta incastonata tra le Alpi e’ la più piccola delle regioni italiane, la meno popolata, ma non per questo la meno bella.
Regione esclusivamente montana apparentemente sempre sospesa tra Italia e Francia, ha una storia molto più legata al Bel Pese di quanto si possa immaginare, anche se le influenze culturali d’ oltralpe sono radicalizzate nelle lingua derivante dal ceppo franco provenzale e nella tradizione culinaria.
Abitata fin dal IV millennio a.C., i Romani nel 25. a.C. fondarono Augusta Praetoria, strappando il territorio ai Salassi. Con il tracollo di Roma arrivarono gli Ostrogoti, i Longobardi, i Merovingi ed i Carolingi che svilupparono l’ asse stradale della Via Francigena, strada di pellegrinaggio dal nord Europa verso Roma, compiuto valicando il colle del Gran San Bernardo.
Dal 1032 la Famiglia Savoia entrò in possesso della Valle d’ Aosta, annessa prima nel Ducato di Savoia e poi nel Regno di Sardegna, e ne mantennero ininterrottamente il controllo, salve brevi periodi.

Natura incontaminata, tradizioni ed arte

Regione a vocazione turistica, la Valle d’ Aosta possiede vette maestose fra cui troviamo le cime più alte delle Alpi come il Cervino, il Monte Rosa, il Gran Paradiso ed il Monte Bianco con degli impianti sciistici di alto livello che offrono panorami mozzafiato. La natura infatti è ancora incontaminata e selvaggia.
Ricoperta di boschi e foreste, le sue valli, sia in estate che in inverno, incantano il turista e la regione vanta il primo parco nazionale italiano, il “Gran Paradiso” fondato nel 1922. Storicamente la regione è considerata una terra di contatto e di fusione tra l’ Italia e la Francia, caratteristica che si riflette sul bilinguismo ufficiale e sul suo statuto di regione autonoma e questa forte contaminazione culturale di genti alpine ha dato vita a tradizioni forti mantenute vive ancora oggi. Tra queste va ricordato assolutamente il Carnevale che rappresenta una delle più caratteristiche tradizioni della regione, come quello di Aosta, che ha origini nel ’700 ed è ricco di danze e cortei di navi allegoriche, mentre nella Valle del Gran San Bernardo (Coumbe Froide) troviamo alcuni tra i più antichi carnevali che traggono origine da rituali di esorcismo pre-cristiano che venivano celebrati durante la primavera per cacciare gli spiriti maligni.

Fête des bergers

La domenica successiva a Ferragosto, a La Thuile, si svolge una importante festa tradizionale, la “Battailes de Reines”. Al Colle del Piccolo San Bernardo, in passato luogo di incontro tra i pastori della valle, sia francesi che italiani, si tiene una singolare gara atletica, in cui viene eletta la “regina del colle”.
La particolarità dell’ evento è che le partecipanti sono mucche, o meglio le “reines”. Lo scontro è molto sentito e si svolge attraverso gare di lotta che vedono confrontarsi più di cento esemplari.
Anche la musica valdostana è sopravvissuta al tempo. I “Trouveur Valdotèn” sono un esempio di “complesso” dedicato alla ricerca della musica tradizionale delle Alpi che ripropone canti e melodie del territorio valdostano e alpino in generale, servendosi anche di strumenti tradizionali come organetto, violino e la ghironda. Per il turista l’ arte della valle va scoperta assieme alla sua storia. In Valle d’ Aosta ci sono numerose tracce di insediamenti preistorici come l’ area rituale di St.Martin de Corléans e si possono effettuare belle escursioni alla scoperta di vari siti rupestri e di sepoltura.
Ad Aosta si potrà ammirare la grandezza di Roma: l’ Arco di Augusto, la cinta muraria con le sue torri, la monumentale Porta Pretoria, il teatro. In Val d’ Aosta però assolutamente da non perdere, sono i numerosi manieri, sparsi in tutto il territorio regionale, che offrono una panoramica completa dell’ architettura civile e militare medievale.
Dalle massicce torri risalenti all’ inizio del secondo millennio, ai primitivi castelli del XII-XIII secolo, alle complesse fortificazioni tre-quattrocentesche, fino alle raffinate residenze cortesi del primo Cinquecento. Attualmente sono visitabili internamente i castelli di Fénis, Issogne, Verrès, Ussel (Chatillon), Sarriod de la Tour (Saint-Pierre), Sarre e il Castel Savoia di Gressoney. Mi raccomando però non dimenticate una gita a Courmayeur, con le sue terme che sono le più famose della Valle D’ Aosta ed i suoi bellissimi alberghi.
Pensate che la bellissima cittadina alpina nacque prima come stazione termale che sciistica. Ma quando sarete stanchi, tra una gita e l’ altra fermatevi però in uno dei tanti ristoranti tipici e gustate i tanti piatti tipici come una calda fonduta con Fontina Dop e poi un bel “Caffè alla Valdostana” nella tipica “coppa dell’ amicizia” o nella Grolla. Da bere però rigorosamente almeno in due. Au revoir.

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