L’agricoltura in Piemonte è un settore limitato dalla morfologia stessa del territorio, a prevalenza montuosa, che nel corso del tempo ha favorito lo sviluppo del settore terziario e lo spopolamento delle zone montuose e collinari. Nonostante ciò l’agricoltura di questa regione vanta alcune delle colture più importanti d’Italia in termini di produzione.

I prodotti agricoli del Piemonte

A questo proposito non è azzardato affermare che quando si parla di agricoltura in Piemonte si parla innanzitutto di coltura dei cereali. Buona e con alte rese per ettaro è la produzione di frumento e di mais (per entrambi i prodotti la regione è al terzo posto in Italia). Ma la vera specializzazione cerealicola piemontese è quella del riso, che prospera nelle province di Vercelli e di Novara, e di cui il Piemonte fornisce circa il 60% della produzione nazionale, attestandosi come il principale produttore.
Buona e variegata è la produzione ortofrutticola (pesche, fragole, mele,fagioli, sedani), all’interno della quale merita un posto d’onore la celebre nocciola piemontese, che proprio grazie alla sua bontà ha permesso la nascita delle celebri industrie dolciarie presenti sul territorio. Basti pensare alla Nutella, la crema di nocciole e cioccolato, considerato uno dei prodotti italiani più venduti e noti nel mondo, o ancora al gianduiotto, il cioccolatino preparato amalgamando zucchero, cacao e la celebre nocciola “Tonda Gentile” delle Langhe.
Altro famosissimo ambasciatore dei preziosi frutti delle terre piemontesi nel mondo è il tartufo di Alba, che possiamo considerare un prodotto agricolo in senso lato. Profumatissimo, pregiato, e amatissimo, ogni anno raduna migliaia di appassionati nelle Langhe, rappresentando un vero valore aggiunto dal punto di vista turistico ed enogastronomico.

I vini del Piemonte

Uno dei comparti più fiorenti dell’agricoltura in Piemonte è la viticoltura, da cui nascono ottimi vini che stanno conquistando le vetrine internazionali. I circa sessantamila ettari di superficie regionale vitata forniscono all’incirca 3,2 milioni di ettolitri di vino, il 60% dei quali vengono usati nella produzione di 7 DOCG e 45 DOC. Se le tecniche viticole ed enologiche hanno contribuito ad ottenere vini di grande qualità, il merito principale di questo successo va però riconosciuto alla grande varietà di vitigni presenti nella regione. Il Piemonte conta infatti su di un enorme patrimonio viticolo, che vede in cima alla classifica varietà apprezzate quali Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis, Moscato, Grignolino, Freisa, Bonarda e Croatina. Oltre a questi vitigni autoctoni principali sono presenti anche una serie di varietà minori, alcune delle quali sono oggetto di progetti volti alla loro salvaguardia e valorizzazione, come nel caso del Doux d’Henry, Becuét, Chatus, e Nascetta.

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