L’agricoltura nel Lazio ha conosciuto un momento di particolare splendore nel Dopoguerra, quando la produzione proveniva essenzialmente dai grandi latifondi agricoli del sud della regione, risultato della  bonifica pontina dell’epoca fascista, che rese possibile le nuove colture. Oggi però l’agricoltura nel Lazio rappresenta un comparto economico fondamentale per l’intera regione con un aumento della produzione avvenuto grazie alla creazione del Centro Agroalimentare di Fondi, l’introduzione di macchine agricole di ultima generazione e nuove tecniche di coltivazione. Prevalgono ancora le grandi imprese, superiori a 50 ettari, che rappresentano il 45% della superficie, nonostante una cospicua presenza di aziende agricole piccole e piccolissime. Nel Frusinate e nel Reatino sono numerosi i coltivatori diretti, come pure in ampie zone della provincia di Latina e di Roma.

Agricoltura nel Lazio: i prodotti

L’agricoltura nel Lazio si caratterizza per un’ampia varietà di colture che si differenziano di zona in zona in rapporto alla natura del terreno, la varietà del suolo agrario, la distribuzione delle piogge, la possibilità di irrigazione, l’impiego di macchine agricole e concimi. Una delle colture principali nel Lazio è quella dell’olivo soprattutto nella zona della Sabina e Viterbo. Altrettanto importanti sono quella della vite, castagno e del nocciolo, diffuso nel viterbese ed in particolare nella zona dei Monti Cimini. Notevole è la produzione di cereali, nella forma di cerealicoltura estensiva alternata a periodi di riposo, durante il quale viene praticato il pascolo di ovini. A tal proposito il frumento costituisce la coltura fondamentale sia per produzione che per estensione a cui seguono il mais, l’orzo e l’avena.
Tra gli ortaggi tipici dell’agricoltura della regione possiamo citare il rinomato carciofo, utilizzato come uno dei piatti principe della tradizione enogastronomica del Lazio, ed i pomodori. Tra le altre colture importanti ricordiamo l’oliva di Gaeta, la barbabietola da zucchero, e le fragole, di cui sono famose quelle di Nemi. Accanto a queste produzioni tradizionali si è molto sviluppata quella del Kiwi, soprattutto nella provincia di Latina.

I prodotti DOP e IGP dell’agricoltura nel Lazio

L’agricoltura nel Lazio ha il 53,3% delle aziende agricole destinate all’oliveto. Gli oli extravergine d’oliva di questa regione sono stati tra i primi in Italia a ricevere l’etichettatura DOP. Ricordiamo l’Olio Extravergine di Oliva Canino DOP, Olio Extravergine di Oliva Colline Pontine DOP, Olio Extravergine di Oliva Sabina DOP ed Olio Extravergine di Oliva Tuscia DOP. Ma l’elenco non finisce qui. Per chi non ne fosse a conoscenza, vanno aggiunti a questa lista anche il Peperoncino di Montecorvo DOP, la Castagna di Vallerano ed il Fagiolo Cannellino di Atina. Per gli IGP invece il Carciofo Romanesco, il Kiwi di Latina, la Nocciola Romana ed il Sedano Bianco di Sperlonga, ottimo in pinzimonio o stufato. Non resta che augurare una buona spesa a tutti.

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