L’Aloe è una pianta grassa della famiglia delle Aloeaceae, originaria dell’Africa e tipica dei climi caldi e secchi. Oramai diffusa in tutto il Mediterraneo e nel sud Italia è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche ed è tra gli integratori alimentari più apprezzati e consumati nel nostro paese. L’Aloe, chiamata anche “pianta del miracolo” era ampiamente considerata e conosciuta già dalle culture mesopotamiche, dagli Egizi, in Grecia e nell’antica Roma per le sue capacità lenitive, cicatrizzanti ed antibatteriche.

L’aloe e il tumore: cosa c’è di vero

L’Aloe non è una pianta che cura il cancro. Non esiste alcun dato certo. Malgrado i ricercatori si siano concentrati sullo studio di alcune molecole presenti nella pianta come l’acemannano, in grado di stimolare il sistema immunitario e l’emodina, che permetterebbe all’organismo di eliminare le cellule tumorali, si tratta comunque di modelli sperimentali o in vitro e per dovere di cronaca e per non alimentare false speranze, facendo definitivamente chiarezza sul tema, nulla è stato ancora testato sull’essere umano.
Và inoltre specificato che tra le 400 specie esistenti di Aloe, solo sei sono impiegate per le loro virtù curative, di cui la più conosciuta è l‘Aloe Vera, dal nome scientifico di Aloe Barbadensis, mentre quella con le maggiori proprietà benefiche è l’Aloe Arborescens.

L’Aloe: un fitocomplesso prezioso, ma niente di più

L’Aloe resta comunque un fitocomplesso tra i più impiegati. Questo “guaritore naturale” per piccoli problemi di salute, più che una medicina è infatti un integratore alimentare. Questa pianta è infatti ricca vitamina A, B1, B9, B12, C, E, amminoacidi essenziali, minerali, enzimi e polisaccaridi a catena lunga.
L’Aloe può essere assunta in succo o per via topica tramite pomate e gel. E’ tra i migliori disintossicanti naturali e può essere impiegata efficacemente per depurare il sangue dalle tossine  ed agisce anche sull’ ipercolesterolemia. I suoi principi attivi sono efficaci per rigenerare epidermide irritata, ustionata o affetta da acne, psoriasi e dermatite atopica, per lenire e ridurre l’intensità di infiammazioni circolatorie come ascessi, vesciche e ulcere. E’ utile per sgonfiare gli occhi irritati e detergere a fondo la pelle del viso.
Tra le controindicazioni dell’Aloe è bene sapere che non va assunta in gravidanza e che se somministrata con continuità è un irritante della mucosa intestinale e che interferisce gravemente con farmaci come diuretici, cortisonici e glicosidi cardioattivi.
L’Aloe, inoltre, rallenta l’assunzione di molti altri tipi di medicinali per cui è sempre bene consultare il medico prima di ricorrere a questo tipo di fitoterapia. Da alcuni anni si sono moltiplicati i produttori di Aloe in Italia, aziende agricole concentrate soprattutto al Sud ed in Sicilia, ed oggi è sempre più facile reperire questo integratore da società certificate ed accreditate, a maggiore vantaggio della salute dei consumatori. Ma ricordate di non finire nelle spirale dei mille manipolatori e millantatori che fanno businnes con questa pianta, spacciandola per la panacea contro ogni male.

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