L’artigianato ligure affonda le sue radici nel glorioso passato di Genova, famosa Repubblica Marinara, e in una serie di arti e mestieri sviluppatisi in concomitanza con l’utilizzo di materie prime tipiche della regione. Gli artigiani liguri nel corso dei secoli hanno mantenuto viva e fiorente una grande abilità manuale, che si esprime nella ceramica, la tessitura e la filatura, l’incisone e realizzazione di preziosi, la lavorazione dell’ardesia e del legno.
L’ artigianato della Liguria e’ un trionfo di raffinatezza, perfezione, creatività ed abilità che ha varcato i confini regionali conquistando anche i mercati esteri, tanto che le maestranze liguri sono richieste ed apprezzate in tutto il mondo perché rappresentative del “saper fare italiano”.

Le ricche trame dell’artigianato ligure

Quasi tutta la tradizione dell’artigianato ligure prende forma tra il ‘400 e il ‘500. Così vale anche per la tradizione tessile ligure che ebbe un grande sviluppo grazie a Genova e i suoi fiorenti scambi commerciali, che ne fecero il centro europeo d’eccellenza per la lavorazione della seta.
Da questo glorioso passato ci sono giunte abilità manuali uniche e inestimabili. Le produzioni artigianali liguri di tessuti preziosi e dell’arte serica sopravvivono, infatti, tuttora fiorenti. Lorsica, famoso borgo dell’entroterra, è conosciuto da secoli per la tessitura dei damaschi iniziata nel Medioevo.
Gli artigiani liguri, ieri come oggi, usando un telaio a navetta” realizzano capolavori dalla ricca e consistente trama. Tessuti preziosi che un tempo arricchirono le corti europee e che ancora adesso vengono eseguiti con il disegno in rilievo dal diritto e concavo sul rovescio. I soggetti classici della filatura sono i nidi d’amore, la palma,
le rose, l’ape napoleonica su fondo azzurro ed il rigato Luigi XVI. Oggi il damasco di Lorsica e’ usato soprattutto in arredamento e tessuti d’ interni e paramenti sacri, mentre a Zaogli, suggestivo borgo marinaro, si custodisce l’arte del velluto in seta pura, fiorita intorno al ´500.
Nei laboratori artigiani di Zoagli si producono velluti unici, vanto dell’artigianato ligure, che vengono realizzati esclusivamente con telai manuali, dei quali rimangono pochi esemplari, e che devono corrispondere alle caratteristiche descritte in un’ apposita disciplinare contenuta in Artigiani in Liguria, un marchio frutto di un progetto della Regione Liguria, a tutela e protezione di ben 15 lavorazioni artigianali d’eccellenza del territorio.

Dall’ ardesia alle sedia di Chiavari: l’artigianato ligure a 360 gradi

L’artigianato ligure non è solo tessuti e sete. La presenza in Val Fontanabuona di ricche cave di ardesia, ha dato vita nella seconda metà dell’ Ottocento ad un florido commercio legato alla sua lavorazione. Conosciuta anche con il nome di lavagna o pietra nera, la lavorazione di oggi non è molto dissimile da quella del passato, anche se facilitata dalla meccanicizzazione. Oggi l‘artigianato dell’ ardesia è orientato alla realizzazione di oggetti di design, rifiniture architettoniche e tavoli da biliardo, il cui piano sotto il tappeto verde viene realizzato con questo materiale, ma in tutta la Liguria si possono ammirare palazzi storici, chiese e tetti completamente ricoperti dalla pietra nera.
Stessa gloria vantano le sedie di Chiavari, conosciute anche come “campanino”, dal soprannome del suo inventore, l’ ebanista Descalzi che le realizzo nel 1808. Una tecnica costruttiva rimasta immutata, realizzata in ciliegio o faggio, con seduta realizzata con intreccio di canne d’India, completamente assemblata a mano, leggera ed elegante.
Ancora oggi sono prodotte ed esportate in tutto il mondo e rappresentano uno degli oggetti più apprezzati dell’ artigianato ligure che vanta ancora molte altre produzioni di nicchia di cui però ci occuperemo in un altro articolo. Alla prossima.

Fonti : http://cms.digiside.it/immagini/coast/fotogallery/135_63_telai-133.jpg.jpg

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