Caltagirone, deliziosa cittadina in provincia di Catania, annoverata tra i borghi più belli d’ Italia, è nota in tutto il mondo per le sue bellissime ceramiche. Le ceramiche di Caltagirone provengono da una tradizione millenaria, che ha fortemente segnato la storia della città, grazie anche alla grande abbondanza di argilla e della legna, ricavata dal vicino bosco di Santo Pietro, e ha sempre coltivato generazioni di artigiani ed artisti che hanno interpretato in modo personale e creativo la capacità della ceramica di creare forme e colori, dando vita a oggetti utili e allo stesso tempo decorativi.

Le caratteristiche delle Ceramiche di Caltagirone

L’ arte della ceramica di Caltagirone al fine di preservare la sua autenticità, dal dicembre 2003, è tutelata dal marchio Decop che garantisce la provenienza e la fattura dei capolavori prodotti solo da artigiani locali, veri e propri punti di riferimenti dell’arte ceramica in Italia.
La tradizione delle ceramiche di Caltagirone, come abbiamo accennato, affonda le sue radici in epoche lontanissime. Se gli artigiani calesi appresero dai cretesi l’ uso del tornio, rivoluzionando le tecniche di lavorazione della ceramica in uso a quell’e poca, furono gli arabi, che invasero la Sicilia nel 827, a insegnare ai maestri ceramisti siciliani la tecnica dell’ invetriatura del vasellame, che portò Caltagirone a primeggiare nell’attività dell’artigianato ceramico tanto da essere chiamata la “Castello dei Vasi“. L’ uso degli splendidi e vivaci colori, segni distintivi delle ceramiche di Caltagirone si diffusero invece nel MedioEvo.
Ancor oggi i decori sembrano richiamarsi alla fastosa e antichissima arte del tessuto e del ricamo siciliano, i colori invece- dapprima il manganese, poi il verde i ramina, il giallo arancio ed il blu cobalto – a quelli del luminoso paesaggio siciliano. Come vengono realizzate le ceramiche di Caltagirone? Una volta terminata la modellazione del manufatto ogni artigiano gioca con fantasia scegliendo gli smalti da utilizzare e i disegni da eseguire muovendosi tra il vecchio, ovvero facendo tesoro del contributo dell’eredità della tradizione moresca, senza però rinunciare alla ricerca del nuovo.

Le principali tipologie di della produzione ceramica di Caltagirone

Oggi si tende a identificare la produzione ceramica di Caltagirone con i suoi prodotti più commerciali, candelieri, vasi, lucerne, calamai, formelle per dolci, piatti, coppe e altri oggetti di ceramica decorati, ricchi di fantasia, estrosi ed eleganti, funzionali all’ uso domestico. E poi ci sono i celebri fischietti di ceramica, in origine giocattoli poveri e di scarsa importanza, modesti oggetti di argilla grezza o vistosamente colorata, trascurabili e senza alcuna pretesa artistica, oggi sono ricercatissimi oggetti da collezione e, spesso, stupefacenti esempi di una produzione di alto livello artistico ed originalità espressiva.
Ma la ceramica di Caltagirone è molto di più… Quando la ceramica incontra l’ architettura nascono i suoi “figli” più belli, la facciata della chiesa di S.Pietro, il balcone Ventimiglia, l’ingresso del Museo della Ceramica e,in tempi più recenti, la scalinata di Santa Maria del Monte ed il Cimitero Monumentale, opera architettonica neogotica che ospita al suo interno eleganti cappelle gentilizie rivestite in terracotta. E poi gli splendidi pavimenti, che ancor oggi rendono uniche le più antiche e nobili case siciliane.
Da non dimenticare che Caltagirone è anche detta “Città dei Presepi” per la tradizione artistica che impegna gli artigiani ceramisti nel preparare ogni genere di statuina, in maiolica policroma o in terracotta, riguardante i personaggi della Natività, pezzi unici realizzati in maniera originale per la grandezza, il colore e il tipo di materiale impiegato.

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