Tra le grandi eccellenze artigianali italiane non tutti conoscono le ceramiche di Deruta, una piccola cittadina dell’Umbria, che vanta una storia millenaria. Abitata già in epoca preistorica, venne colonizzata dagli Etruschi e poi dai Romani e le vicende di epoca medievale la videro sempre coinvolta nella storia di Perugia, da cui dista pochi chilometri.
Tra guerre, battaglie, pestilenze e carestie, fu proprio durante gli anni bui del Medioevo, che le ceramiche di Deruta iniziarono ad essere prodotte ed apprezzate con successo in tutta Italia, connotando anche l’economia del territorio.

Nascita e sviluppo della ceramiche di Deruta

La produzione di ceramiche di Deruta è una tra le più antiche d’ Italia e documentata fin dal 1296, grazie ad un toponimo che la definiva “ terra vasaria ”. Le produzioni di epoca medioevale avevano fattezze semplici e la ceramica veniva utilizzata per oggetti di uso domestico come brocche, scodelle, piatti e tazze.
I motivi decorativi erano geometrici, zooformi o floreali ed i colori dominanti erano il marrone che si otteneva dal manganese ed il verde che si traeva dall’ossido di rame.
Fu però nel Quattrocento, che le decorazione delle ceramiche di Deruta divennero sempre più ricercate e curate con l’aggiunta del colore blu, giallo e dell’arancio.
All’ epoca, nelle botteghe artigiane italiane, la scoperta degli smalti stanniferi, che distribuiti sulla terracotta fornivano un supporto bianco utile alla decorazione, incentivarono la produzione artistica dei maestri ceramisti della bella cittadina umbra. La fortuna di questa attività fu la presenza in loco delle materie prime atte alla lavorazione della maiolica, ossia argilla e silice, ma di non poco conto fu anche la posizione di Deruta, situata vicino Perugia, cuore politico ed artistico della regione ed a ridosso delle più importanti vie di comunicazione dell’Umbria, fattori determinanti per lo straordinario sviluppo dell’arte della ceramica derutese nel Cinquecento.
Fu nel pieno del Rinascimento quindi, che la creatività artistica raggiunse il massimo dell’originalità in forme e decorazioni consegnando questi manufatti artistici nell’ olimpo della ceramica italiana.
Agli oggetti di uso comune se ne accompagnarono altri con caratteristiche celebrative e monumentali come le coppe amatorie, i vasi globulari a doppia ansa e il piatto da pompa, un trionfo di colori e soggetti allegorici, amorosi, scene guerresche, di caccia, simboli araldici, motivi geometrici e vegetali, realizzati secondo uno schema formale al quale i ceramisti di Deruta si attengono ancora oggi.
Nel 1700 però una grande crisi di settore coinvolse la produzione di queste ceramiche e, solo dopo il 1872, grazie all’interessamento di autorità locali e nazionali questa nobile ed artistica espressione di artigianato umbro, riprese forza.

Il futuro della ceramica di Deruta

Nel distretto industriale umbro le ceramiche di Deruta sono ancora oggi una voce importante.
La Pmi del luogo e’ infatti quasi completamente impegnata nella produzione di maioliche, terracotta e ceramica con metodo industriale, a cui si affiancano le botteghe artistiche di Deruta, dove ogni oggetto viene prodotto con metodo artigianale ed i cui prezzi di vendita sono giustamente elevati. Ma nel mondo della globalizzazione anche la ceramica di Deruta e’ vittima delle contraffazioni. E questo è uno dei punti caldi per il rilancio in pompa magna della ceramica italiana. Un tema molto sentito dagli operatori ed artigiani di settore, che propongono un marchio di indicazione geografica, che protegga e tuteli la ceramica artistica artigianale italiana.
Di questo si parlerà a Vietri, il prossimo 19 settembre in un Convegno organizzato da Confartigianato Ceramica “La ceramica e le sue origini, le indicazioni geografiche ai prodotti non agricoli”, il tutto davanti ad una delegazione del Parlamento Europeo, con la speranza che la produzione artistica italiana venga difesa incondizionatamente.
Nel frattempo un consiglio: se vi venisse in mente di acquistare un pezzo della meravigliosa ceramica umbra, andate personalmente a sceglierla a Deruta. Tra botteghe, mercanzie esposte, stradine e viuzze il tempo sembra essersi fermato e scoprirete tutto il fascino di un luogo inserito tra i borghi più belli d’Italia.

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