Le cravatte napoletane da oltre un secolo sono uno dei simboli indiscussi del saper fare italiano nel mondo. I grandi marchi delle cravatte napoletane, infatti, sono un vero e proprio vessillo del made in Italy, la punta di diamante nel settore della moda maschile, la cui fama non conosce confini.

Ma perchè le cravatte napoletane vengono apprezzate e vendute in tutto il mondo? Il merito spetta indubbiamente alle grandi case napoletene produttrici di cravatte, che sono riuscite a mantenere altissimi gli standard qualitativi dei loro prodotti. Esistono infatti degli elementi in grado di definire la qualità di una cravatta fatta a regola d’ arte, particolari che ritroviamo in tutte le cravatte cucite e ideate con maestria dalle più grandi cravatterie napoletane.

Le cravatte napoletane, cravatte di qualità

Il valore di una cravatta  si misura in base alla qualità della seta, alla qualità degli interni, alla manifattura, alla cura dei particolari. Secondo gli esperti basta poco per riconoscere una cravatta napoletana e non confonderla con nessun’ altra. Una questione di tatto. Bisogna lasciarsi guidare dalla sensazione che si prova nel toccare il tessuto,  stropicciare la cravatta e vedere in che modo il capo torna allo stato normale. Le cravatte napoletane non temono le sgualciture.

In base al tipo di lavorazione della seta distinguiamo due diversi tipi di cravatte tradizionalmente prodotte dalle maison napoletane: la cravatta in seta stampata e la cravatta in seta tessuta. Nella cravatta in seta stampata la fantasia nasce dalla giustapposizione, ovvero i singoli disegni vengono stampati uno dopo l’ altro, in successione, sul tessuto di seta. Nella cravatta in seta tessuta, invece, i disegni vengono tessuti nell’ ambito dell’ armatura, rappresentata dalla combinazione dei fili dell’ ordito e della trama.

Spesso le cravatte napoletane vengono identificate con le elegantissime e raffinate cravatte a sette pieghe, detta anche cravatta “in tutta seta ripiegata”, nata negli anni Venti e Trenta come cravatta senza triplure (o “anima”). Il suo elemento di sostegno era infatti, all’ epoca, costituito esclusivamente dalla seta medesima, con bordi ripiegati sette volte (quattro su di un lato, tre sull’altro) prima di essere cuciti. Oggi, invece, la ricerca della perfezione ha fatto sì che si aggiungesse anche alle cravatte sette pieghe l’anima.

Le grandi case di cravatte napoletane

Esistono numerose case produttrice di cravatte napoletane che oggi continuano a produrre splendide cravatte, eleganti e di qualità impeccabili. Di  seguiro ricorderemo le “maison” sartoriali più note al mondo, che ne corso degli anni sono riuscite, grazie alle loro cravatte, ad espandere la loro fama oltre i confini italiani.

Marinella

Tra le “maison” produttrici di cravatte napoletane, sicuramente la più celebre. Nata alla fine del XX secolo, Marinella oggi vanta negozi in tutto il mondo. Le sue cravatte di seta, esclusive e bellissime, sono scelte da tantissimi politici, personaggi pubblici e uomini d’affari.

Cilento

Da oltre 200 anni vive e splende la maison Cilento. Da sempre la cravatteria è la grande passione dell’ azienda con belle cravatte settepieghe sfoderate o incappucciate, papillon, foulard, ascot.

Ulturale

Da 20 anni brand famosissimo, numerosi i punti vendita in italia e nel mondo. Produce cravatte tagliate e confezionate a mano con cura e precisione abbinate a tessuti di altissima qualità in seta jacquard, garza di seta, seta stampata e Cashmere. Cravatte a tre o sette pieghe e, in numero limitato, a dieci pieghe.

Quaranta Locatelli

Ovvero, cravatte di alta moda. Azienda simbolo del made in Italy, si contraddistingue per una cravatteria che unisce tradizione e modernita e per un attenzione al cliente decisamente interessante.

Cappelli

Linee morbide e  tessuti delicati fanno rendono le cravatte di Cappelli esclusive ed uniche e fanno apprezzare la loro qualità artigianale. Producono cravatte, sciarpe e foulard conosciuti in tutto il mondo.

 

 

 

 

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