Un vecchio detto popolare recita che le patate sono la ricchezza della casa.
Certo da allora i tempi son cambiati, ma se oggi il nostro continente conta più di più di 700 milioni di persone lo dobbiamo anche a questo tubero dall’aspetto poco attraente, ma dalle grandi proprietà energetiche.
In Europa arrivarono al seguito degli Conquistadores spagnoli al ritorno al Nuovo Mondo: in Perù, Bolivia, e Messico venivano coltivate fin dai tempi della civiltà azteca e inca, come anche il pomodoro ed il mais.
In Italia, la patata fu introdotta dai Carmelitani Scalzi nella seconda metà del XVI sec.. Sfortunatamente però la maggioranza della popolazione applicava un metodo di conservazione errato ed era solita consumare le foglie e i germogli che sono velenosi perché contenenti solanina, una sostanza altamente tossica, che può dare gravi intossicazioni ed a volte la morte.
Le patate conquistarono così una fama negativa alimentando moltissime superstizioni. Addirittura in Francia, nel 1600, le patate vennero proibite come alimento, perché ritenute portatrici di tremende malattie.
I motivi di tale repulsione e rifiuto erano svariati: la sua forma bitorzoluta ricordava le manifestazioni cutanee della lebbra; l’originario color vinaccia della buccia era mal visto e come se non bastasse, non erano mai state nominate nella Bibbia.
Tutto questo creò intorno all’innocuo e nutriente tubero un alone diabolico e malefico. Era considerato il cibo delle streghe tanto che ci furono anche esorcismi, processi e condanne al rogo ai danni di sacchi di patate e di chi le mangiava.
Per molto tempo in Russia si preferì  morire di fame piuttosto che cibarsene, mentre in Prussia per incoraggiarne la coltivazione, nell’anno 1651, fu emanata una legge che condannava al taglio del naso e delle orecchie chiunque si fosse rifiutato di coltivare le patate.
Fu nel ‘700, il secolo della fame, che le cose cambiarono drasticamente.
A causa delle tremende carestie che investirono l’Europa in questo secolo, le popolazioni  cambiarono le proprie abitudini alimentari, introducendo le patate nel loro regime alimentare.

La patata: la rivoluzione dell’alimentazione

Nelle proprietà nutritive delle patate è racchiuso il successo della sua coltivazione. Sono energetiche, ricche di carboidrati, potassio, fostoro, calcio e vitamina C, A e B1.
Sono indicate nelle diete per l’alta digeribilità, in casi di ulcera gastro duodenale, gastrite, calcolosi biliare, anemia e stitichezza. Hanno potere lenitivo, sono anti congestionanti ed hanno proprietà ipertensive. Contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido, il 2 % di proteine, lo 0,8 % di zuccheri, l’1 % di ceneri ed il 2,2 % di fibre alimentari. Recenti studi hanno evidenziato che nella buccia sono contenute sostanze in grado di contrastare l’attività tumorale. Gli alcaloidi caconina e solanina presenti nelle patate, hanno la proprietà di bloccare la crescita di cellule tumorali, soprattutto a livello di colon, stomaco e fegato.

La patata: quelle coltivate in Italia sono buonissime

Le patate possono essere a buccia bianca o rossa, novelle o mature, a pasta gialla o bianca. Le migliori patate italiane sono  la “patata del Fucino”, la “patata di Bologna”, la “patata di Galatina”, la “patata della Sila”, la “patata dell’Alto Viterbese” e la “patata rossa di Colfiorito”, che rappresentano il fiore all’occhiello della coltivazione nel nostro paese. Un’ultima curiosità: dalla coltivazione delle patate si ottiene uno dei distillati piu famosi al mondo. Le patate, infatti, sono un ingrediente base per la preparazione della Vodka, soprattutto in molti paesi dell’Est, come in Ucraina ed in Bielorussia. Questo tubero però presenta alcuni svantaggi rispetto ai diversi tipi di Vodka preparati in Russia: consente una resa inferiore rispetto ad altri cereali, è generalmente più pesante ed  ha un sapore più robusto e intenso, ma meno gradevole di quella a base di grano.

Fonti: http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Verdure_e_Insalate/pure-patate-senza-burro.html

Pin It