I recenti disastri di natura ambientale che hanno interessato larga parte del territorio italiano negli ultimi mesi, hanno riportato drammaticamente alla ribalta ciò che tanti esperti avevano previsto. L’ impreparazione se non addirittura la superficialità delle istituzioni nell’ affrontare il problema ambiente.
Ora che il clima del nostro paese sta assumendo caratteristiche meteorologiche diverse da quelle ritenute normali per un area mediterranea e le piogge assomigliano sempre più a diluvi monsonici se non a tifoni tropicali, non è più tempo di interventi atti solo a riparare i danni.

La Geologia nella costruzioni

La stabilità del territorio del nostro paese è stata aggredita senza esclusioni di colpi, costruendo di tutto e dappertutto, con permessi nella maggior parte dei casi rilasciati dalle autorità regionali senza il conforto di tecnici.
Ma ora il peggiorare della situazione va affrontato con fermezza, lasciando ogni decisione che riguarda la natura dei terreni, la loro stabilità, l’opportunità di costruirvi con alto rischio a tecnici specializzati , cioè a geologi, e l’ Italia in questo senso può vantare istituti universitari di assoluto valore per la loro formazione.
Quindi la necessità di affidarsi senza mezzi termini a persone di comprovata esperienza per la salvaguardia del nostro martoriato territorio, apre uno spiraglio molto interessante nella ricerca di nuove occupazioni per i nostri giovani.

Il geologo, l’amico della terra

Fino a pochi anni fa, la figura del geologo era considerata secondaria di fronte alla presenza di ingegneri e architetti nella realizzazione di opera di varia natura. Quasi una ripetizione inutile. Senza comunque togliere nulla alla validità del lavoro dei sopracitati, la realtà ci sta conducendo ad un altro modo di considerare i luoghi dove questi interventi verranno realizzati, e ciò che si nasconde sotto la superficie del terreno che vediamo con i nostri occhi.
Smottamenti del terreno con crolli di interi palazzi, interruzioni di linee ferroviarie, fiumi che straripando sommergono interi quartieri di città; tutti segnali che qualcosa di grave, un vero e proprio attentato è stato compiuto nei riguardi del territorio. Evento ancor più grave quando la solita inevitabile inchiesta rivela che tutto, poteva essere evitato se…se si fossero fatte le cose con cognizione di causa.
L’ ambiente ha un alleato, un amico, e questo amico alleato si chiama geologo.
Il nostro pianeta, da quando l’ uomo è apparso, ha dimostrato tanta pazienza e sopportazione nei suoi confronti.
Ha accettato di tutto, dai colpi di vanga alle bombe atomiche, ma quello che dimostra di non sopportare più è la leggerezza con cui i suoi abitanti continuano a sfregiarlo, dimentichi dei suoi diritti.
Ora è tempo di riconquistare la sua fiducia, di fargli capire di aver recepito i tanti segnali che usa mandarci sotto varie forme, e l’ approssimazione deve lasciare il posto alla professionalità.
La geologia deve essere considerata una disciplina che viaggia con i tempi, anzi li precede. E questa assoluta necessità di avere accanto chi del nostro mondo conosce le meraviglie, e anche i mali, sarà un bene per l’ una e per gli altri.
In questa caso si potrebbe anche dire che è la terra a dare una mano all’ uomo, proponendo una meravigliosa opportunità di lavoro in una attività da intraprendere oggi guardando al domani.

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