Dalle insalate alle zuppe, dai primi ai piatti freddi, l’olio DOP italiano non salta mai un pasto nelle case dei buongustai del Bel Paese. Oro giallo dalle molteplici proprietà benefiche, alla base della dieta mediterranea, l’olio extravergine d’oliva italiano rappresenta un’eccellenza del made in Italy, la cui qualità è apprezzata in tutto il mondo.
L’Italia è il secondo produttore europeo e mondiale di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 464 000 tonnellate, due terzi dei quali extravergine. Vanto ed orgoglio del nostro Paese sono 42 oli extravergine che hanno ottenuto il riconoscimento DOP e un olio con riconoscimento IGP: l’olio Toscano IGP.
Peccato che quest’ anno la produzione di olio di oliva sia messa a forte rischio a causa della “mosca killer”, che sta devastando le coltivazioni e la raccolta di olive e la produzione di olio. Come riporta questo interessante articolo  sul sito della Repubblica.
Speriamo che la produzione italiana di olio non venga massacrata da questo evento ma, soprattutto, che le aziende di produzione non cedano alla tentazione di rivolgersi a produttori esteri per sostenere la produzione , diminuendo la qualità dell’olio italiano Made in Italy.
Che l’olio DOP italiano sia tra i più buoni del mondo è un fatto noto. Non a tutti è chiaro, però, quale sia la differenza tra l’olio comune e quello DOP. Proviamo a comprendere il significato reale di questa sigla, nata proprio a tutela dei consumatori, così da portare ogni giorno sulle nostre tavole il meglio della produzione italiana.

Cosa significa Olio italiano DOP

D.O.P. è l’acronimo di Denominazione di Origine Protetta, un marchio di tutela giuridica della denominazione, che viene assegnato dall’Unione Europea ai prodotti agroalimentari (vini e bevande alcoliche esclusi), le cui caratteristiche qualitative dipendono esclusivamente dal territorio in cui hanno origine. Per ottenere il marchio DOP, le fasi di produzione e trasformazione del prodotto devono avvenire in un’area geografica delimitata. A determinarne la peculiarità sono infatti fattori ambientali come il clima o il terreno tipico in cui viene coltivato, e fattori tecnici e umani come l’artigianalità della produzione e le tecniche di coltivazioni usate. Fattori, quindi, che consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva.
È facile distinguere l’olio d’oliva italiano DOP, grazie al marchio giallo e rosso che troviamo affisso sulle bottiglie, così come sulle confezioni di ogni tipo di prodotto di origine protetta. Quel marchio è la garanzia firmata dalla UE che l’olio che useremo per condire ogni giorno le nostre insalate avrà il colore, il sapore e il profumo che ci aspettiamo. Un olio prodotto in Italia, in una zona specifica, con olive italiane, usando tecniche di produzione, trasporto, raccolta e conservazione, che rispettano la normativa imposta dall’ Italia e dall’ Europa. È un marchio che racconta la storia dell’olio che se lo è meritato, delle persone che lo hanno prodotto, dei luoghi in cui è nato, e i gusti di chi lo sceglie.

Gli oli d’oliva DOP Italiani

Tra le Regioni che hanno ottenuto il maggior numero di riconoscimenti DOP per i loro oli il podio spetta sicuramente alla Sicilia, la Puglia e La Campania. Ma anche le altre regioni italiane hanno ognuna la loro produzione di olio di oliva DOP. Scopriamo insieme i 42 oli di oliva suddivisi per Regione.
Abruzzo
• DOP Aprutino Pescarese
• DOP Colline Teatine
• DOP Pretuziano delle Colline Teramane
Calabria
• DOP Alto Crotonese
• DOP Bruzio
• DOP Lametia
Campania
• DOP Cilento
• DOP Colline Salernitane
• DOP Penisola Sorrentina
• DOP Irpinia – Colline dell’Ufita
• DOP Terre Aurunche
Emilia Romagna
• DOP Colline di Romagna
• DOP Brisighella
Friuli Venezia Giulia
• DOP Tergeste
Lazio
• DOP Canino
• DOP Sabina
• DOP Tuscia
• DOP Colline Pontine
Liguria
• DOP Riviera Ligure
Lombardia
• DOP Laghi Lombardi
Marche
• DOP Cartoceto
Molise
• DOP Molise
Puglia
• DOP Collina di Brindisi
• DOP Dauno
• DOP Terra di Bari
• DOP Terra d’Otranto
• DOP Terre Tarentine
Sardegna
• DOP Sardegna
Sicilia
• DOP Monte Etna
• DOP Monti Iblei
• DOP Valdemone
• DOP Val di Mazara
• DOP Valle del Belice
• DOP Valli Trapanesi
Umbria
• DOP Umbria
Toscana
• DOP Chianti Classico
• DOP Terre di Siena
• DOP Lucca
• DOP Seggiano
Veneto
• DOP Veneto
• DOP Garda

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