Di tutti i minerali estratti dalla Terra, nessuno è più utile dell’ oro. La versatilità dell’ oro deriva proprio dalla ricca gamma di proprietà speciali che questo metallo prezioso possiede. L’ oro è infatti un ottimo conduttore, è molto facile da lavorare, può essere ridotto in filamenti, in fogli sottili e in leghe. Può essere fuso e gettato in forme dai dettagli definiti, e inoltre – qualità apprezzata soprattutto dalle signore – ha un colore meraviglioso e brillante. Sin da tempi remoti l’ oro simboleggia il potere, la bellezza, la purezza e il raggiungimento di un traguardo, sia in Italia quanto nel resto del mondo. Oggi continuiamo a usare l’ oro per i nostri oggetti più significativi: le fedi, le medaglie olimpiche, le statuette degli Oscar, i crocifissi e altri elementi di arte ecclesiastica.

L’ oro: un metallo più che prezioso

Per migliaia di anni l’ oro è stato utilizzato per realizzare oggetti ornamentali e gioielli, tanto che la maggior parte dell’ oro che viene estratto o si usa per la fabbricazione di monili e preziosi. Circa il 78% dell’ oro lavorato ogni anno in tutto il mondo viene impiegato nel settore della gioielleria. Non si tratta però di oro puro, troppo “morbido” per resistere alla lavorazione dei bravi orafi italiani e non solo, piuttosto di leghe realizzate dalla fusione dell’ oro con altri metalli preziosi, come il rame, l’ argento, o il platino, in grado di rendere più duraturi i nostri monili più belli.
Nella storia delle finanze e del commercio l’ oro occupa di certo un posto centrale. Risale a più di 6000 anni fa il suo primo utilizzo come mezzo di scambio. L’ oro veniva ceduto nelle sue forme più grezze nelle prime transizioni private e commerciali. Le prime monete d’ oro, invece, sono state coniate in Lidia nel 560 a.C. dal re Creso e sono state utilizzate come “denaro” fino agli inizi del 1900 quando la carta, più facilmente reperibile, sostituì i metalli preziosi come oggetti usati negli scambi. Oggi le monete d’oro sono emesse in piccole quantità e rappresentano per chi le acquista un piccolo investimento finanziario.

L’ oro nelle scienze e nelle tecniche

Il più importante uso industriale dell’ oro lo abbiamo nel campo dell’ elettronica. Quasi un miliardo di telefoni cellulari vengono prodotti ogni anno e la maggior parte di essi contengono frammenti di oro. Una piccola quantità di oro è utilizzata in quasi tutti i dispositivi elettronici sofisticati come computer, tv, calcolatrici, gli stessi che utilizziamo ogni giorno. Sebbene la quantità di oro impiegata in ciascun dispositivo sia decisamente minima, rapportandola al numero di dispositivi elettronici prodotti in tutto il mondo, possiamo facilmente intuire che l’ industria elettronica è davvero “ingorda” di oro riciclato. L’ affidabilità e la resistenza di questo metallo giustifica nettamente il suo alto costo.
Ma passiamo ad uno degli usi dell’oro meno conosciuti dai profani, quello in campo medico. L’ oro viene usato come farmaco e come coadiuvante nel trattamento di numerose patologie. Le iniezioni di soluzioni contenenti particelle d’ oro sono ad esempio impiegate per trattare l’ artrite reumatoide. Particelle di un isotopo radioattivo di oro vengono impiantate nei tessuti nel trattamento di alcuni tumori. Piccole quantità di oro sono usate per rimediare ad una condizione nota come lagoftalmo, cioè l’ incapacità di una persona di chiudere completamente gli occhi.
Ma sono numerosi i settori e le industrie che utilizzano l’ oro, grazie alle sue inestimabili proprietà. Dall’ odontoiatria all’ informatica, dall’ arte all’ ingegneria aerospaziale, dalla cosmesi all’ ottica, affidarsi all’ oro sembra la scelta più sicura e solida da fare, ad un costo tutt’ altro che accessibile! Ma trovare un materiale in grado di sostituirlo sembra una sfida che non ha ancora messo in campo un degno avversario. Ecco perché a distanza di millenni dal suo primo utilizzo pratico l’ oro continua ad essere il metallo del futuro.

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