Raccomandato a tutte le età e senza controindicazioni: il miele italiano si presenta con questa splendida carta d’identità. Alimento ricco di valori nutritivi e di gusto gradevole, il miele è ancor più consigliabile quando di provenienza certificata o biologica.
La produzione di miele italiano, infatti, è codificata da una legge che ne stabilisce i percorsi ed i metodi produttivi, stabilendo che questo oro liquido non può subire aggiunte di alcun tipo, e gli unici trattamenti a cui può essere sottoposto sono: estrazione dai favi per forza centrifuga, decantazione, filtraggio e cristallizzazione guidata.
E’ bene sapere inoltre che i trattamenti termici, utilizzati per mantenere il miele allo stato liquido, lo privano di molti principi nutritivi e andrebbero assolutamente evitati.

Il miele italiano: i migliori sono questi

L’Italia non è fra i maggiori produttori, ma in compenso vanta una produzione di grande qualità: il miele della Lunigiana DOP si ottiene esclusivamente da acacia e castagno; il miele Varesino DOP è di acacia, dal colore trasparente, da quasi incolore a giallo paglierino, leggero e delicato, e dal sapore molto dolce; il miele delle Dolomiti Bellunesi viene prodotto dagli apicoltori nell’intero territorio della Provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, e presenta quindi delle caratteristiche che dipendono dalla flora tipica degli ambienti montani.
I tipi di miele commercializzati con questo DOP sono quindi diversi. Si va dal tarassaco al millefiori, dall’acacia al tiglio per concludere con un miele particolarmente pregiato e prodotto in alta quota, quello di Rododendro. Un discorso a parte va fatto per i vari tipi di miele presidio Slow Food.
In Italia ce ne sono tre e meritano veramente di essere acquistati e gustati.
Il primo, che si distingue per l’abbondanza di antiossidanti superiore alla media,è il miele dellape nera sicula, razza endemica della Sicilia a rischio estinzione.
Il secondo racchiude i mieli dell’Appennino aquilano, ricavati dalle essenze più tipiche di queste montagne: la santoreggia e la stregonia. Il miele di santoreggia ha colore ambra chiaro, tendente al giallo verde quando è liquido e al grigio-verde se cristallizzato.  Il miele di stregonia, invece, è caratterizzato da un colore molto chiaro, con un sentore lievemente floreale, che si percepisce anche in bocca.
Oltre ai monoflora, la produzione della montagna aquilana offre un millefiori interessante, prodotto sui pascoli montani, in apiari posti a quote superiori agli 850 metri di altitudine.
Il terzo sono i mieli di Alta Montagna, prodotti in un distretto interregionale che comprende tutto l’arco apino. Sono produzioni difficili e limitate sulle quali influiscono le condizioni meteo, ma che garantiscono un eccezionale miele di Rododendro, Millefiori e la Melata di abete, dal colore molto scuro, quasi nero, profumo lievemente resinato e un sapore caramellato e aromatico, con note balsamiche.

Il miele italiano: millefiori o monoflereale, ma attenti alle frodi

L’apicoltura garantisce una diversificazione del miele italiano straordinaria: accanto al sempre ottimo millefiori, ricavato da nettare proveniente da innumerevoli piante diverse, esistono oltre cinquanta tipi di miele monoflorali che insieme compongono un’armonia di colori, profumi e sapori che raccontano splendidamente la nostra biodiversità e la nostra ricchezza agroalimentare.
La differenziazione in mieli monofloreali è data da una presenza rilevante su un territorio di una fioritura attraente per le api, ma anche dalla maestria dell’apicoltore, che trasporta appositamente le api su questa fioritura ed estrae il miele evitandola contaminazione con raccolti precedenti e successivi da specie diverse.
Il miele monofloreale può essere identificato da un colore, da un profumo e da un sapore caratteristici, a seconda che provenga da fiori di robinia, di castagno, di cardo, di tiglio, di trifoglio, di erica, di lavanda, di girasole e molte altre piante.
Purtroppo il miele è anche uno degli alimenti più frequentemente oggetto di frode alimentare.
La qualità del miele italiano è salvaguardata dall’attività di controllo dell’ICQRF, ma anche noi consumatori possiamo fare qualcosa diffidando dei prodotti a prezzi troppo bassi, o di dubbia provenienza. Leggere l’etichetta con l’indicazione di origine e scegliere mieli italiani, biologici o meno, è un ottimo punto di partenza per degustare un prodotto di qualità.

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