La moria delle api è un gravoso problema legato all’inquinamento ambientale con cui specialisti del settore e l’apicoltura di tutto il mondo si sono dovuti confrontare con urgenza più volte nell’ultimo decennio. La moria delle api, infatti, preziose produttrici di miele e pappa reale, sul lungo periodo potrebbe avere un impatto devastante sull’ambiente.
Si stima che negli ultimi 5 anni in Europa ci sia stata una diminuzione di alveari che ha superato il 50 per cento. In Italia questa cifra si attesta sul 20/30 per cento e solo nel 2014 sono state segnalati oltre 60 alveari completamente estinti. Anche negli Stati Uniti si aggira intorno al 30 per cento, in Giappone al 25 per cento.
Scopriamo insieme quali sono le conseguenze economiche e i rischi ambientali che, la mancanza di una soluzione al problema della moria delle api, potrebbe causare sul nostro Pianeta.

La moria delle api: le cause

Ma quali sono le vere cause della moria delle api? Le cause del declino delle api sono molteplici e cambiano nelle varie aree del mondo. Gli studiosi impegnati nello studio del problema parlano di una serie di concause legate all’inquinamento ambientale e l’utilizzo di pesticidi chimici, a cui si aggiunge la diffusione di parassiti sempre più letali. Non è stato individuato quindi un singolo fattore alla base della vulnerabilità delle api, certo è che i pesticidi utilizzati in agricoltura e per il controllo di parassiti dell’alveare, la malnutrizione dovuta a fattori climatici e lo stress da nomadismo non possono non essere tenuti in conto quando si parla di questo problema.

La moria delle api: i grandi rischi per il Pianeta

Spesso sottovalutiamo il ruolo importante che le api hanno all’interno del nostro ecosistema. Del resto il rapporto uomo-api si limita spesso a brevi ed indesiderati incontri all’aria aperta, o “visite guidate” agli alveari magari in qualche agriturismo in cui viene prodotto il miele. In realtà le api sono un vero e proprio mezzo produttivo per l’agricoltura, necessario all’impollinazione di molte colture orto-frutticole, senza trascurare l’importanza fondamentale nella riproduzione di gran parte delle specie vegetali spontanee più evolute. Si può quindi intuire la rilevanza economica di questo fenomeno a livello mondiale.
È stato calcolato che solo negli Usa il peso economico delle api si aggira intorno ai 15 miliardi di dollari l’anno. Per questo motivo, si portano avanti studi e investimenti per salvare questi insetti dal grave fenomeno di declino al quale sono esposti. Sul piede di guerra, invece, gli apicoltori italiani che lamentano una mancanza di responsabilità del Governo ed una grave ignoranza in merito al problema della moria delle api. Il 2014 è stato infatti un anno nero, tanto che la produzione di miele in Italia è crollata: si stima il 60% in meno rispetto all’anno scorso.
Anche per l’Italia, quindi, è arrivato il momento di correre ai ripari con apposite leggi che regolino l’utilizzo di pesticidi e ne vietino l’abuso, e con investimenti mirati per l’apicoltura. Non è più possibile ignorare il fatto che “Se le api scomparissero dalla terra, all’uomo non resterebbero che 4 anni di vita”.

Pin It