Incontriamo a Bologna, a pochi passi dal centro storico, il titolare della gelateria “La Creme de la Creme” il Sig. Carlo Alberto Cirelli Cipriani, che ha fatto del suo negozio il luogo giusto dove gustare il vero gelato artigianale italiano, sano e genuino e con ingredienti di alta qualità.

Da dove nasce la scelta di dedicarsi a questo settore
?
Sono un ex architetto, creare e progettare e’ nelle mie corde più profonde, ma di punto in bianco ho deciso di cambiare vita dedicandomi alla mia passione segreta, la cucina, ed in particolare il settore dolciario. Confesso di essere un goloso.

Chi ha fondato l’azienda e quando ?
L’azienda è stata fondata dal sottoscritto circa 3 anni fa , insieme ad un amico che condivideva la mia stessa passione che poi ha deciso di abbandonare l’attività per problemi di salute. Mi sono quindi dovuto riorganizzare, ma con la stessa voglia dell’inizio ho sistemato la situazione.

Quali sono le tipologie di prodotto della sua gelateria e qual è la sua idea di gelato?
Ho cercato di diversificare il più possibile la produzione della “Creme de la Creme”, spaziando ovviamente dalla produzione del gelato artigianale, agli stecchi, ai biscotti, ai ghiaccioli, passando attraverso, crepes, pancakes, ed altro.
Il mio gelato è totalmente naturale ed assolutamente privo di addensanti, emulsionanti e coloranti artificiali ed uso solamente materie prime naturali come lo zucchero di canna o lo zucchero di uva.

In quale scenario si colloca oggigiorno la sua azienda ? Cosa ci può dire dell’attuale stato di salute del settore ?
Fortunatamente sono riuscito ad inserirmi in uno scenario alimentare come quello di Bologna che oggi è diventata anche la città del gelato, oltre a quella del tortellino, anche se la crisi economica si fa sentire. Posso dire, comunque, che ottenere soddisfazioni in un contesto cosi difficile rappresenta uno stimolo in più.

Quali sono i punti di forza della produzione della “Creme de la Creme” ?
La scelta fondamentale, che poi si è dimostrata vincente, è stata intraprendere la strada dei prodotti / materie prime utilizzate, sempre fresche ed al 70 % biologiche. E poi la ricerca continua di nuovi gusti che accarezzano il palato…ha provato la liquerizia all’anice stellato….???

Quali tecniche di produzione vengono usate nella sua gelateria ?
Le tecniche produttive sono essenzialmente due :
Pastorizzazione e micronizzazione (un processo che avviene in una specie di frullatore gigante che ruota alla velocità di circa 65.000 giri/min portando la struttura molecolare dei singoli componenti sullo stesso livello, cosi da poter ottenere una struttura del gelato molto stabile) oltre ad utilizzare, come già detto, materie prime di eccelsa qualità , quasi sempre certificate da Enti predisposti.

Come viene giudicato il vostro gelato?
Le soddisfazioni migliori me li danno i clienti, quelli che passano a trovarti in negozio o per un saluto o per un acquisto, oramai si e’ creato un rapporto di fiducia/rispetto. In più, tempo fa, ho avuto la fortuna di essere stato menzionato su siti specializzati, che hanno riconosciuto la bontà del mio gelato. Un di più, che non guasta mai.

Due parole riguardo al rapporto fra la produzione tradizionale e l’innovazione
Sicuramente oggi i metodi di produzione sono cambiati. Attualmente l’utilizzo di macchine automatiche ha inevitabilmente portato ad una drastica riduzione delle tempistiche produttive, con consistenti vantaggi in termini di risparmio di tempo ed aumento delle quantità di prodotto finito. Altra innovazione , ripeto, è rappresentata dal processo di micronizzazione che la “Creme de la Creme” ha adottato per prima in Italia e che tutt’ora è assai poco diffuso.

Quali sono le competenze e le qualifiche che ricerca e che richiede al suo Staff ?
Essenzialmente poche : Professionalità, simpatia, voglia di lavorare, presenza e soprattutto credere nel progetto.

Progetti per il futuro per la sua azienda?
Sicuramente aperture di nuovi punti vendita in Italia ed all’estero, mantenendo elevatissima la qualità del gelato, che come facciamo bene noi, nel Bel Paese, pochi sanno fare.

Pin It