Se siete alla ricerca di un angolo d’Italia capace di emozionarvi come se foste in un set cinematografico, Orvieto è ciò che fa per voi. La bella cittadina umbra assomiglia infatti ad una sorta di porta temporale in grado di catapultarvi in epoche diverse, tra storie, leggende e qualche mistero che la gente del posto continua ad alimentare. E credervi non è poi così difficile perché l’atmosfera che qui si respira è veramente unica e straordinaria.
Vi chiedere  a questo punto cos’ abbia Orvieto di tanto particolare? Intanto è una delle più belle citta d’arte dell’Umbria e poi la posizione, che la rende uno dei luoghi più spettacolari che esistono in Italia. Una città che da più di 3000 anni poggia su una grande collina di tufo alta più di 300 mt, fatta di strati argillosi che si sono succeduti nei secoli, grazie alle eruzioni dei vulcani e alla lenta erosione del tempo.

Orvieto: con una funicolare alla scoperta di tutti i suoi tesori

Per scoprire Orvieto bisogna perdervisi, ma non senza esser prima saliti sulla funicolare che da Orvieto Scalo si arrampica comodamente nel cuore della città.
Se siete tra quelli che amano prima dare un colpo d’occhio generale il consiglio è di girovagare tra i vicoli e le stradine senza tralasciare la passeggiata lungo gli antichi camminamenti di ronda. Vale la pena di prendersela comoda e godere dell’aprirsi improvviso di piazze e piazzette, di scorci panoramici ampi e verdissimi.
Il borgo medievale, caratteristico e scosceso, è un susseguirsi di botteghe artigianali e d’arte, locali dove degustare prodotti tipici, cantine, ristoranti e bar che sono intervallati da scorci degni di una cartolina. Orvieto, infatti, rivela la sua storia ad ogni angolo.
Gli Etruschi, fondarono la città con il nome di Velzna intorno all’VIII secolo a.C. e tra VI e il IV secolo a.C., raggiunse uno sviluppo economico e demografico così notevole da divenire il centro più importante dell’Etruria.
Assolutamente da non trascurare è una visita alla Necropoli del Crocifisso del Tufo e alla Necropoli di Cannicella. Da non dimenticare una puntata al Tempio del Belvedere, uno dei pochi resti etruschi non legato al culto dei morti e una visita ai due musei archeologici della città, il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Archeologico “Claudio Faina“.
Altra meta certamente irrinunciabile è il Duomo di Orvieto, chiamato il Giglio d’Oro delle cattedrali per i mosaici che ornano la sua magnifica facciata, progettata agli inizi del XIV secolo. Ma la città nasconde altri tesori d’arte tra le mura di antichi palazzi  di epoca medievale o rinascimentale come il maestoso Palazzo del Popolo, Palazzo Comunale o Palazzo dei Sette. Se voleste rilassarvi e godere di uno splendido panorama sulla vallata sottostante e le verdi colline addentratevi dentro la Fortezza Albornoz, un antica fortificazione medievale che oggi ospita giardini ombreggiati all’interno delle mura.
Ma Orvieto ha legato indissolubilmente il suo nome al Pozzo di San Patrizio, una fantastica opera di ingegneria civile finalizzata all’approgionamento d’acqua realizzato su volere di Clemente VII nel 1527 quando in occasione del “sacco di Roma” l’allora pontefice si rifugiò nella bella cittadina umbra.

Orvieto: una città sotterranea dove sposarsi

Orvieto non è solo ciò che è sotto il sole. C’è un’altra città nascosta nelle viscere di questo blocco di tufo. Un oscuro labirinto che si sviluppa in oltre 1200 cavità tra grotte, cunicoli, pozzi, cisterne, realizzato dall’uomo in tremila anni di storia. Tracce evidenti e suggestive di antichità di epoca etrusca e medievale come i “colombai” e i resti di un intero frantoio medievale. E’ la scoperta dell’ Orvieto sotterranea, un percorso simile ad un itinerario speleologico in grado di regalare sorprese ed emozioni, soprattutto se aveste in programma di sposarvi.  Il Comune di Orvieto ha autorizzato infatti  la celebrazione di matrimoni con rito civile all’interno di questo percorso. La sala prescelta è quella denominata “Grotta del Vecchio Mulino”,  un ampio ambiente sotterraneo di origine etrusca. Non rimane a questo punto che sperare in un brindisi e per restare a tema perchè non alzare i calici con ottimo Orvieto Doc? Si accompagna magnificamente ai crostini al tartufo e molto altro ancora…

Fonti: http://www.fattorialagoccia.it/

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