Pantelleria non è solo un’isola, la sua natura dirompente e selvaggia la trasforma in un’esperienza dei sensi per chiunque decida di visitarla.
Adagiata nel mezzo del Mediterraneo, più vicina all’Africa che alla Sicilia (solo 70 Km), non fa parte di nessuno arcipelago ed  è ciò che resta di un vulcano nato circa 300.000 anni fa.
Qui lo scirocco, il vento caldo africano,  soffia costante ingrossando il bellissimo mare blu cobalto e portando con sè le suggestioni dell’Africa  e del Medioriente.
Se si sceglie una vacanza a Pantelleria bisogna sapere che non è l’isola delle spiagge, ma delle nere scogliere di pietra lavica a picco sul mare e delle sorgenti termali a cielo aperto, di colline brulle e lunari e  verdi frutteti, dei  terrazzamenti di Malvasia e Zibibbo e dei tramonti mozzafiato. A Pantelleria il tempo rallenta, si dilata, si perde e l’atmosfera che si respira è unica e straordinaria.

Pantelleria: dammusi e terme naturali

Conosciuta anche come la Perla Nera del Mediterraneo, l’impronta che hanno lasciato gli Arabi, che la dominarono per oltre due secoli, è indelebile e si scorge ovunque.
I dammusi,  le tipiche case in pietra lavica e tetti bianchi a cupola, ne sono l’esempio. Oggi sono dimore di charme, nascoste tra il paesaggio, dove trascorrere  vacanze indimenticabili, ma il dammuso nasce come ricovero rurale in grado di proteggere dal caldo, dal vento e dalla mancanza di acqua.
Gli spessi muri garantiscono infatti un ottimo isolamento termico dalla calura estiva e dal freddo invernale, mentre i tetti a cupola veicolano l’acqua piovana in ampie cisterne e  tutti i dammusi di Pantelleria nascondono un luogo d’incanto: è “u Jardinu”, il giardino pantesco di forma cilindrica e dai muri a secco alti 4 fino metri, che protegge  gli alberi di agrumi dal vento che soffia incessante, lasciando spazio a suggestioni che richiamano a Oriente.
Pantelleria però è soprattutto mare e natura:  promontori scoscesi, scogli lisci e piatti spiaggette di ciottoli, calette e splendidi fondali come a Martingana e Punta Limarsi, che sono un vero paradiso per l’ immersione subacquea.
Le acque cristalline o color turchese dell’isola incantano alla Scarpetta di Cenerentola, all’Arco dell’Elefante, al Faraglione, alla scogliera della Balata dei Turchi e a Cala Cottone. Ciò che tuttavia colpisce maggiormente di Pantelleria è che racchiude, come in un piccolo scrigno, i 4 elementi: aria,  acqua, terra e fuoco.
La natura vulcanica dell’isola (ultima eruzione nel 1891) è testimoniata da innumerevoli manifestazioni secondarie, che regalano al turista uno straordinario e suggestivo percorso termale.
Il luogo più famoso è il lago Specchio di Venere, dalle sfumature azzurro-verde circondato da una ricca vegetazione mediterranea. Qui le sorgenti di acque calde sgorgano tra i 40° e i 50° e creano un’argilla che se spalmata sul corpo regala una pelle d’incanto.
A Cala Gadir, da vasche scavate nella roccia, fuoriescono acque termali, già note ai Fenici, la cui temperatura varia dai 40 ai 55° C.. Le proprietà terapeutiche di queste sorgenti, ricche di sali minerali, sono indicate per la cura di artrosi e reumatismi.
Su un costone della Montagna Grande, la montagna più alta di Pantelleriara, è possibile accedere attraverso una mulattiera alla sauna di Benikulà o “bagno asciutto”.
E’ un anfratto misterioso con sedili di pietra lavica da cui soffiano vapori sotterranei, che sono delle vere saune all’aperto, immersi in un paesaggio di rara bellezza con il Mar Mediterraneo sullo sfondo, mentre nella grotta di Nikà, dall’arabo “Stagno d’Acqua”,  ci sono acque solfuree che sgorgano a 40 °C. e che curano malattie osteoarticolari.

Pantelleria: una vacanza straordinaria

Pantelleria è una tutta una suggestione. Adagiati in riva la mare cristallino o in trekking lungo i 100 km di antichi sentieri immersi tra colori e profumi, l’isola  ogni giorno regala qualcosa di nuovo da scoprire e da fare, in grado di appagare anche il viaggiatore più esigente. Percorsi enogastronomici, con la degustazione in aziende agricole di prodotti tipici di Pantelleria, visita a siti archeologici incastonati  tra fiori di cappero e colline terrazzate ricolme di Zibibbo, trail running tra boschi e sentieri impervi che guardano al mare, pesca turistica e birdwatching immersi in una natura primordiale. E’ al tramonto però che Pantelleria stupisce con la sua magia, quando l’ultimo raggio di sole incendia di rosso questa  terra e ti rapisce il cuore. Buon viaggio.

Fonti: http://www.pantelleriaexclusive.it/soggiorni-pantelleria/dammusi-euterpini/

Pin It