Il Piccolo Levriero Italiano fa parte delle razze canine italiane e tra queste è sicuramente uno dei cani meno conosciuti ed apprezzati. Lo potremmo definire un compagno di vita per estimatori con raffinato gusto estetico, che oggi si raccolgono nel Circolo del Piccolo Levriero Italiano. Eppure c’è stato un tempo in cui questo animale dal muso appuntito, il corpo veloce,  gli arti sottili e scattanti è stato il cane preferito di regine e sovrani come Caterina di Russia, Re Sole, Federico II di Svevia e Federico il Grande. 5 kg di eleganza e potenza muscolare con una storia antichissima, testimoniata da ritrovamenti fossili o raffigurazioni in importanti opere d’arte. Eppure oggi, in Italia, gli allevamenti di Piccolo Levriero Italiano sono poco più di una ventina.

Il piccolo levriero italiano: le origini di un mito

Il Piccolo Levriero Italiano è un cane “preistorico”. Vicino Varese e nei pressi di Pavia sono stati rinvenuti resti di un cane che seppur leggermente più grande, potremmo definire l’antenato di quello attuale, e che conferma la presenza in Italia di questo animale già nell’età del bronzo. Diffusissimi anche nell’antica Grecia, con il nome di Levriero di Laconia, dove erano impiegati per la caccia al coniglio, erano noti anche agli Etruschi per la loro attitudine alle attività venatorie.
Nell’antica Roma fonti letterarie di Ovidio, Orazio, Plinio, Claudiano e Virgilio raccontano delle virtù di Piccoli Levrieri.
Nei secoli successivi il loro particolare aspetto, la loro bellezza ed  eleganza conquistarono la nobiltà di tutta Europa. Furono i protagonisti assoluti delle corti rinascimentali  italiane apprezzati dai Medici, dai Visconti e dagli Estensi tanto da divenire i soggetti preferiti per quadri o sculture.
Vennero ritratti da Giotto, Paolo Uccello e Tiepolo.
Una curiosità: Federico il Grande di Prussia ne ebbe oltre cinquanta e da alcuni di loro era solito farsi seguire in battaglia. Con loro avrebbe voluto essere sepolto a Sans Souci: il protocollo non lo permise, ma il grande sovrano anticipò i tempi edificando uno tra i primi cimiteri per cani dall’ aspetto monumentale.

Il Piccolo Levriero Italiano: quello che c’è da sapere prima di prenderlo in famiglia

Il Piccolo Levriero Italiano è un cane che gode di buona salute, senza particolari malattie ereditarie. E’ docile, riservato ed affettuoso, intelligente e vivace. Ma ha un gran temperamento e tende a ricordare i torti subiti. Vive tranquillamente in appartamento, ma requisisce divani e letti, dove ama stare beatamente sdraiato ad oziare.
Necessita di lunghe passeggiate e di poter “sgambare” liberamente, ma non è un buon nuotatore. Il pelo del Piccolo Levriero Italiano è liscio e raso e questo cane non possiede sottopelo, motivo per il quale durante l’inverno è sempre bene proteggerlo con cappottini ben imbottiti. Il prezzo di un cucciolo di Piccolo Levriero Italiano si aggira intorno ai 1600 euro ed i colori ammessi dallo standard di razza  sono nero, grigio, ardesia e isabella. Se siete in cerca di un nuovo compagno di vita siete sulla buona strada. Piccolo e leggero – l’altezza al garrese è di massimo 35 cm per un peso di circa 5 chili –  potrà seguirvi ovunque, a patto che in giro non vi siano bambini…non ama le effusioni troppo manifeste.

Fonti: https://vimeo.com/tag:piccolo+levriero+italiano

Pin It